Non c’è pace per il Cagliari e per Fabio Pisacane, alle prese con un nuovo grave infortunio che si aggiunge a quello di Riyad Idrissi, reduce dalla rottura del legamento crociato datata marzo 2026 (rientro graduale previsto a partire da novembre), e al percorso di riabilitazione di Yael Trepy, dimesso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari in seguito al ricovero delle scorse settimane, quando era entrato in coma farmacologico dopo aver rischiato di annegare in piscina a Baja Sardinia, nei pressi della Costa Smeralda. Il tecnico rossoblu perde infatti Mattia Felici, costretto a lasciare il campo al minuto 74 della sfida contro il Lecce, ad appena 13 minuti dal suo ingresso in campo, dopo aver accusato un problema al ginocchio.
Infortunio Felici: rottura del legamento crociato
Fin dai primi istanti la situazione è apparsa complessa, ma la certezza sulla gravità dell’infortunio è arrivata soltanto dopo gli accertamenti medici effettuati a Roma nelle scorse ore. A confermare il quadro clinico è stato la stessa società sarda attraverso una nota ufficiale pubblicata sui propri canali: “A seguito del trauma distorsivo al ginocchio destro riportato in occasione della gara Cagliari-Lecce, Mattia Felici ha svolto nella mattinata odierna accertamenti diagnostici ed esami strumentali presso la clinica Villa Stuart di Roma, che hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore. Il calciatore verrà sottoposto a intervento chirurgico nei prossimi giorni.”
Felici, stop di 5-7 mesi
Nei prossimi giorni Felici si sottoporrà all’operazione necessaria per la ricostruzione del legamento. Soltanto in seguito all’intervento, lo staff medico rossoblu, di pari passo con il parere dell’equipe medica di Villa Stuart, potrà tracciare un percorso di riabilitazione dettagliato e programmare la tabella di marcia per il rientro in campo del classe 2001 (4 presenze in questo avvio di stagione tra campionato e Coppa Italia contro Parma, Lecce, Arezzo e Verona). Di solito, per infortuni di questa entità, i tempi di recupero oscillano tra i cinque e i sette mesi, ipotizzando un iter riabilitativo privo di complicazioni. Per il Cagliari si tratta di un’assenza pesante sia numericamente che sotto il profilo qualitativo, visto l’apporto di corsa, imprevedibilità e spinta che Felici è grado di garantire sulla fascia.
