Si è conclusa sul risultato di 1-1 la sfida tra Francia e Italia, di scena ieri allo Stade de France e valevole per la terza giornata del Gruppo A1 di Nations League. Al vantaggio transalpino firmato da un gran calcio di punizione di Michael Olise, al minuto 55, ha risposto Alessandro Bastoni al 68′. Quindi, nel finale, l’espulsione di Dayot Upamecano per doppio giallo. Al fischio finale, Adrien Rabiot ha analizzato il match sottolineando il dominio della Francia sugli azzurri.
Francia-Italia, Rabiot: “Meritavamo la vittoria”
“Noi abbiamo dominato e meritavamo la vittoria – ha riferito Rabiot – l’ha detto anche Zidane, ci ha fatto i complimenti nello spogliatoio. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, abbiamo giocato con aggressività ma ci è mancato il secondo gol: dopo il vantaggio probabilmente abbiamo smesso un po’ di giocare. Su questo dobbiamo lavorare ma, in generale, la squadra ha disputato una buona gara. Donnarumma ha fatto una partita strepitosa con parate incredibili: l’Italia ha giocato bene, ha dimostrato di avere spirito e dopo il Belgio non era scontato”.
“Zidane? Ecco cosa ci chiede”
“Noi però abbiamo fatto di più, abbiamo creato tante occasioni. Sono contento della prestazione di tutti, abbiamo giocato da squadra, abbiamo recuperato tanti palloni nella loro metà campo soprattutto nel primo tempo e avremmo meritato qualcosa in più. Cos’è cambiato con l’arrivo di Zidane? Ci sono tanti aspetti positivi: il mister ci chiede di aggredire subito la squadra avversaria e conquistare palla, lasciare pochi spazi e giocare di più nell’uno contro uno. La cosa più importante però è lo spirito: corsa, sacrificio, disponibilità a coprire sia la fase offensiva che quella difensiva, tutti insieme. Tutti hanno dato il loro contributo e ci sono sicuramente tanti aspetti positivi”.
“Con il Milan nove partite in un mese”
“Ora ci aspetta la partita contro il Belgio qui in casa: una gara importante per cercare di mantenere il primo posto nel girone. Poi, dopo qualche giorno di riposo, tornerò a Milanello e bisognerà avere la massima concentrazione per i prossimi impegni. Ci saranno nove partite in un mese, sarà dura e dovremo essere bravi a farci trovare pronti: speriamo che non ci saranno troppi infortuni”.
