Quella che doveva essere una semplice sosta per gli impegni delle selezioni nazionali si è trasformata in una vera e propria strage per i club di Serie A. Il quadro più drammatico riguarda il Bologna e lo svedese Emil Holm, finito sotto i ferri in Finlandia per la sutura del tendine degli hamstring dopo il trauma subito contro la Romania: per lui si prospetta un calvario di 4-6 mesi. Non va meglio all’Udinese, che perde Nicolò Zaniolo per circa un mese a causa della lesione al bicipite femorale accusata con l’Italia, mentre la Lazio deve fare i conti con la lussazione alla spalla di Albert Guðmundsson e l’Atalanta con il risentimento muscolare di Giacomo Raspadori.
Anche l’Under 21 travolta dagli infortuni
Come evidenziato dall’analisi di Sky Sport, la ripresa del campionato vedrà numerose compagini costrette a rinunciare a uomini chiave. Il peso degli impegni internazionali non ha risparmiato neppure i prospetti del calcio giovanile, estendendo l’emergenza alle formazioni Under 21. Il Napoli dovrà infatti rinunciare per oltre un mese a Costantino Favasuli a seguito della lesione di secondo grado al retto femorale riportata nella sfida degli azzurrini in Armenia, mentre il Genoa si ritrova a gestire la distrazione all’anca del giovane Franz-Ethan Meichtry. Tra ansie e sospiri di sollievo, solo la Juventus ha potuto tirare un parziale respiro per Francisco Conceição, il cui stop con la nazionale portoghese si è rivelato essere una semplice contusione alla coscia senza lesioni parenchimali.
L’ecatombe internazionale e il nodo dei calendari saturi
L’ondata di infortuni ha travolto con identica violenza i confini del calcio continentale, come confermato dalle notizie relative alla UEFA Nations League. La Francia perde per circa due settimane Kylian Mbappé per l’iperestensione della capsula posteriore del ginocchio sinistro, mentre l’Olanda riaccoglie un Brian Brobbey acciaccato per un problema alla coscia e la Turchia fa i conti con il trauma all’alluce di Orkun Kökçü. Una carneficina atletica che riaccende prepotentemente le polemiche da parte di allenatori e dirigenze contro un calendario internazionale giunto a livelli di saturazione insostenibili per la salute dei tesserati.
