Klopp lo sceglie per guidare l’attacco della Germania ma Ebnoutalib non dimentica il suo trascorso italiano: “A Perugia trattato come un cane”

Younes Ebnoutalib è il volto nuovo della Germania di Klopp: in pochi lo ricordano ma fino a pochi anni fa giocava in Italia nel Perugia.

Younes Ebnoutalib attaccante della Germania
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Da una difficile esperienza in Italia alla convocazione con la Germania. La parabola di Younes Ebnoutalib è una delle storie più sorprendenti emerse dal calcio tedesco negli ultimi anni. L’attaccante dell’Eintracht Francoforte è diventato uno dei protagonisti dell’inizio di stagione in Bundesliga dopo essere passato, appena qualche anno fa, dal Perugia

Un percorso tutt’altro che lineare, segnato da difficoltà personali, problemi economici e pochissimo spazio in campo. Poi la svolta in Germania, la promozione in Bundesliga con l’Elversberg, il trasferimento all’Eintracht e infine la prima chiamata della Nazionale tedesca.

Ebnoutalib, quando l’Italia sembrava l’occasione della svolta

Nel 2022 Younes Ebnoutalib arriva in Italia a soli 19 anni. Il suo obiettivo è entrare rapidamente nel calcio professionistico e il Perugia, allora in Serie B, sembra poter rappresentare il trampolino ideale.

La realtà, però, è molto diversa dalle aspettative. Secondo il racconto fatto successivamente dal calciatore, un agente che lui stesso aveva definito “poco affidabile” gli aveva prospettato un inserimento nella prima squadra. Ebnoutalib viene invece aggregato alla Primavera.

Nella stagione 2022/23 colleziona nell’under 20, 23 presenze, quattro gol e tre assist. Numeri che raccontano soltanto una parte di un’esperienza molto più complicata.

Lo stipendio da 800 euro e quella casa condivisa con altri nove giocatori

Le difficoltà, infatti, non sono soltanto sportive. Il giovane attaccante fatica a imparare la lingua italiana, ha problemi a costruire relazioni e si ritrova progressivamente isolato.

Anche le condizioni economiche e abitative contribuiscono a rendere complicata la sua permanenza in Italia. Ebnoutalib ha raccontato di percepire 800 euro al mese, 450 dei quali destinati all’affitto di un’abitazione condivisa con altri nove compagni di squadra.

A distanza di tempo, il calciatore ha descritto quell’appartamento come “una vera catapecchia”, raccontando anche la presenza di muffa e scarafaggi nel bagno.

Una situazione che ha sintetizzato con una frase particolarmente significativa: “Eravamo felici per ogni giorno che passava. Un po’ come in prigione”.

Il primo allenamento con la prima squadra e l’addio al Perugia

Dopo la retrocessione del Perugia in Serie C, per Ebnoutalib arriva finalmente la possibilità di allenarsi con la prima squadra. L’opportunità, però, dura pochissimo.

Secondo quanto raccontato dall’attaccante, durante il primo allenamento viene allontanato dal gruppo dall’allenatore, che gli avrebbe urlato contro. Per il giovane calciatore è un momento di rottura.

“Mi hanno trattato come un cane. Ho pensato: è finita, non tornerò mai più”, ha ricordato Ebnoutalib parlando di quella giornata.

Eppure la sua esperienza a Perugia non termina immediatamente. A causa della situazione contrattuale, il giocatore è costretto a fare ritorno in Umbria: il suo accordo con il club aveva infatti una scadenza fissata al 2028.

Alla fine il rapporto viene interrotto, ma la sua esperienza con la prima squadra resta praticamente inesistente: appena 15 minuti contro la Lucchese nel settembre 2023, oltre a due presenze in Coppa Italia di Serie C.

Nel 2024 è svincolato: poi arriva la svolta in Germania

Nel gennaio 2024 Ebnoutalib si ritrova senza squadra. Dopo mesi complicati, panchine e mancate convocazioni, il giovane attaccante deve ripartire praticamente da zero.

L’occasione arriva in Germania con il Gießen, club di Regionalliga. È qui che la sua carriera comincia lentamente a cambiare direzione.

Nella prima parte della stagione 2024/25 Ebnoutalib realizza sei gol in 19 partite, abbastanza per attirare l’attenzione dell’Elversberg, formazione di Zweite Bundesliga.

Il trasferimento rappresenta un passaggio fondamentale.

Dalla Zweite Bundesliga alla promozione: Ebnoutalib cambia marcia

Con l’Elversberg arriva il salto di qualità. Nella stagione 2025/26 l’attaccante diventa uno dei protagonisti della storica promozione del club in Bundesliga.

A gennaio arriva un’altra svolta: Ebnoutalib lascia l’Elversberg dopo aver segnato 12 gol in 17 presenze e passa all’Eintracht Francoforte.

Il salto è enorme: dalla Serie C italiana al massimo campionato tedesco nel giro di pochi anni.

Un problema al ginocchio lo costringe a fermarsi per alcuni mesi tra gennaio e marzo 2026, ma al rientro il centravanti riprende progressivamente il proprio percorso.

Quattro gol in quattro partite: così Ebnoutalib conquista la Bundesliga

L’inizio della nuova stagione è quello della definitiva consacrazione.

Nelle prime quattro partite di Bundesliga, Ebnoutalib segna quattro gol. Una media realizzativa che lo porta immediatamente accanto ai migliori marcatori del campionato e accende i riflettori sul suo nome.

Da giocatore passato quasi inosservato dal calcio italiano a protagonista del massimo campionato tedesco: una trasformazione arrivata in pochissimo tempo.

E le sue prestazioni attirano anche l’attenzione della Nazionale.

La chiamata della Germania e il legame con Francoforte

A inserirlo nel nuovo corso della Germania è Jürgen Klopp. La convocazione assume un significato particolare anche per la storia personale dell’attaccante.

Ebnoutalib è infatti nato proprio a Francoforte, la città nella quale oggi gioca con l’Eintracht, ma ha origini marocchine.

Anche il padre ha una storia sportiva importante: ha conquistato una medaglia d’argento nel taekwondo alle Olimpiadi di Sydney 2000.

Per Ebnoutalib esisteva quindi anche la possibilità di rappresentare il Marocco. Ci sono stati contatti con la federazione nordafricana, ma alla fine la scelta è ricaduta sulla Germania.

“Ci sono state trattative con il Marocco. Ma quando chiama Klopp, non si può dire di no”, ha raccontato l’attaccante dopo la convocazione.

Da Perugia alla Mannschaft: una seconda vita calcistica

La storia di Younes Ebnoutalib è così diventata molto più di una semplice esplosione nel campionato tedesco.

Nel giro di pochi anni ha attraversato due realtà completamente diverse. In Italia ha vissuto una parentesi complicata, con pochissimo spazio in prima squadra e difficoltà anche fuori dal campo. In Germania ha invece trovato l’ambiente nel quale rilanciare la propria carriera.

Prima il Gießen, poi l’Elversberg, la promozione in Bundesliga, l’Eintracht Francoforte e infine la convocazione con la Germania.

Il prossimo capitolo sarà quello più importante: trasformare la prima chiamata in una presenza con la Mannschaft. Una possibilità che, soltanto pochi anni fa, sembrava lontanissima quando Ebnoutalib faticava persino a trovare spazio nel calcio professionistico italiano.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.