Nazionale, Mancini chiede una scossa ai senatori: il messaggio dopo il ko con il Belgio

Nazionale, il retroscena dopo il ko con il Belgio: Mancini chiede una reazione ai senatori e prepara cambiamenti in vista della sfida con la Turchia.

Mancini chiede una scossa all'Italia
Tag:

La nuova Italia di Roberto Mancini è partita con una sconfitta e con diversi interrogativi. Dopo lo 0-2 contro il Belgio, il commissario tecnico si aspetta una reazione soprattutto dai giocatori più esperti, chiamati a dare un segnale già dalla prossima partita.

Tonali, Barella, Di Lorenzo e Mancini: la richiesta del ct

Come racconta la Gazzetta dello Sport, tra gli elementi dai quali Mancini si aspetta qualcosa in più ci sono Sandro Tonali, Nicolò Barella, Giovanni Di Lorenzo e Gianluca Mancini. Contro il Belgio, il rendimento dei quattro non è stato quello atteso e proprio l’assenza di una risposta da parte dei senatori è uno degli aspetti, secondo la Rosea, sui quali il ct ha posto l’attenzione negli spogliatoi.

Non si tratta soltanto di una questione tecnica. Nel progetto di ricostruzione dell’Italia, l’esperienza deve convivere con l’inserimento dei tanti giovani convocati da Mancini. Il commissario tecnico aveva spiegato già a Coverciano di aver allargato il gruppo proprio per conoscere nuovi giocatori e costruire una squadra competitiva per il futuro.

Il Belgio ha evidenziato le difficoltà degli azzurri

La sconfitta dell’Olimpico ha messo in evidenza soprattutto le difficoltà del primo tempo. Il Belgio ha trovato il vantaggio al 21′ con Mika Godts e ha costretto Donnarumma a diversi interventi importanti. Nella ripresa l’Italia ha reagito, ma proprio nel momento migliore ha incassato il raddoppio di Dodi Lukébakio.

Lo stesso Mancini, nel post-partita, ha sottolineato la differenza tra i due tempi, spiegando che nella ripresa la squadra aveva creato diverse occasioni per pareggiare prima del secondo gol belga. Il ct ha quindi escluso l’idea di una bocciatura totale, indicando invece gli errori da correggere e la necessità di lavorare rapidamente.

Il precedente che Mancini vuole replicare

Nel retroscena della Gazzetta c’è anche un riferimento significativo alla prima esperienza di Mancini sulla panchina azzurra. Anche allora il percorso era iniziato tra difficoltà e contestazioni, prima della lunga risalita culminata nella striscia record di 37 partite senza sconfitte tra il 2018 e il 2021.

Il ct vuole dunque evitare che la sconfitta con il Belgio diventi un freno al nuovo progetto. L’obiettivo immediato è trasformare la delusione in una reazione sul campo, a partire dalla sfida contro la Turchia.

Mancini cambia e lascia a casa alcuni senatori

Intanto, il ct ha scelto di gestire il gruppo in vista del tour de force. Dieci giocatori, tra cui Barella e Gianluca Mancini, sono rimasti a Coverciano per svolgere un lavoro specifico in vista dei successivi impegni. La sfida con la Turchia sarà quindi anche l’occasione per vedere quanto sarà profonda la rotazione.

La situazione è particolarmente interessante per il centrocampo: Mancini valuta infatti di modificare l’assetto e potrebbe lasciare inizialmente fuori uno tra Barella e Tonali.

La richiesta del ct, però, sembra andare oltre la singola formazione: per far decollare il nuovo ciclo servirà una risposta immediata proprio da chi ha maggiore esperienza in azzurro.