Al via, in casa Italia, il Mancini bis: nuovo corso che coincide con il ritorno in panchina del ct che ha guidato gli azzurri alla conquista dell’Europeo nel 2021. Un avvio che vedrà la nazionale italiana impegnata in Nations League contro Belgio (venerdì 25 settembre alle 20.45), Francia (venerdì 2 ottobre alle 20.45) e due volte contro la Turchia (lunedì 28 settembre e lunedì 5 ottobre alle 20.45). In vista delle quattro sfide, Roberto Mancini ha convocato 34 giocatori: diverse new entries, tra cui il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano.
Romano sceglie l’Italia
Classe 2006, Romano è nato e cresciuto in Svizzera e ha mosso i primi passi nel settore giovanile del Wintethur, la squadra della sua città, per poi approdare alla Roma nel 2022. Contestualmente, ha iniziato il proprio percorso in Nazionale militando nelle varie selezioni giovanili elvetiche, dall’under 16 fino all’under 20. Quindi, nelle scorse settimane, la scelta di vestire la maglia azzurra e il cambio di nazionalità certificato dal via libera della FIFA.
Behrami: “Romano? La federazione svizzera ha dormito”
Uno scenario che secondo Valon Behrami, ex centrocampista di Lazio, Fiorentina, Udinese, Genoa, Verona e Brescia, oltre che della nazionale svizzera, sarebbe dipeso da una valutazione errata da parte dei vertici del calcio elvetico: “Questa è stata una grande dormita da parte della nostra federazione, sotto ogni aspetto” ha riferito Behrami negli studi di RSI. “La Roma ci ha creduto tanto e tutti sapevano che era un grande talento: Alessandro Romano avrebbe potuto giocare per 10 anni nel centrocampo della Svizzera. Un errore grave: non capisco quali siano le mosse della federazione. Noi vediamo i calciatori ai Mondiali, nelle qualificazioni, ma fuori da quei contesti la federazione si deve muovere: non puoi andarlo a vedere solo dopo che ha segnato un gol, non funzione in questo modo”.
Dzemaili: “Bisognava fare di più”
Sulla stessa linea di Behrami anche Blerim Dzemaili, che in carriera, tra le altre, ha vestito le maglie di Torino, Parma, Napoli, Genoa e Bologna: “Già a gennaio, quando è andato allo Spezia, ho scritto a Donadoni dicendogli che aveva a disposizione un bel giocatore. Poi magari qualcuno fa scelte di cuore, sono decisioni personali e bisogna rispettarle, ma bisognava fare qualcosa di più per provare a tenerlo”.
