Romelu Lukaku è uno dei centravanti più prolifici e riconoscibili del calcio contemporaneo. Attaccante belga dotato di una struttura fisica dominante, abbina potenza, velocità e una notevole capacità di proteggere palla, risultando devastante negli spazi aperti e difficile da contenere spalle alla porta. Nel corso degli anni ha migliorato il gioco associativo e il lavoro per la squadra, diventando un riferimento offensivo completo, abile sia nella finalizzazione che nel creare occasioni per i compagni.
La sua carriera lo ha visto protagonista in diversi top club europei, tra cui Chelsea, Everton, Manchester United, Inter, Roma e Napoli, oltre a essere il leader offensivo della nazionale belga. Il palmarès comprende uno Scudetto con l’Inter, una Coppa del Mondo per club e una Supercoppa europea con il Chelsea, oltre a numerosi titoli nazionali e riconoscimenti individuali legati al rendimento realizzativo. È inoltre il miglior marcatore di sempre della nazionale del Belgio.
Tra le curiosità, Lukaku parla fluentemente diverse lingue e ha sempre dichiarato un forte legame con la Serie A, campionato nel quale ha espresso alcune delle migliori stagioni della sua carriera.
Quasi 50 mila spettatori hanno riempito l’Olimpico per il ritorno dell’Italia di Mancini. Per la precisione, sugli spalti erano presenti 47.155 persone, con una tribuna autorità gremita di personaggi del mondo della politica e dello spettacolo. L’attesa per il nuovo debutto della Nazionale era enorme, ma la serata si è trasformata presto in una delusione.
Il Belgio ha dominato l’Italia, imponendosi per 2-0 e mettendo in evidenza una superiorità che, per quanto visto sul campo, è sembrata persino più netta di quanto racconti il risultato. Il pubblico dell’Olimpico ha manifestato il proprio disappunto con diversi fischi, arrivati soprattutto all’intervallo e al termine della partita.
A rendere ancora più amara la serata per gli Azzurri ci hanno pensato anche i tifosi belgi. Poco più di mille sostenitori ospiti hanno iniziato a scandire gli “olé” durante una lunga fase di possesso della propria squadra. Un episodio che ha contribuito ad aumentare la tensione sugli spalti.
Lukaku sorride, Donnarumma reagisce
Tra i protagonisti della serata c’è stato anche Romelu Lukaku. L’attaccante belga, inizialmente in panchina, durante il riscaldamento osservava i compagni dalla zona della bandierina del calcio d’angolo.
Quando l’attaccante è entrato in campo, il confronto con Gianluigi Donnarumma si è fatto più acceso. Il capitano dell’Italia non avrebbe gradito alcuni atteggiamenti del centravanti belga e tra i due è nato un botta e risposta che ha portato l’arbitro ad ammonirli entrambi.
Il gesto di Lukaku a Donnarumma
A rendere particolarmente curioso l’episodio è stato un gesto catturato dalle telecamere dopo il secondo gol del Belgio.
Lukaku si sarebbe rivolto a Donnarumma mimando il gesto di stare zitto e pronunciando la frase: “Zitto, hai perso 2-0”.
Un’espressione provocatoria che ha immediatamente acceso il confronto tra i due giocatori e che ha riportato alla memoria un altro celebre episodio avvenuto proprio all’Olimpico, quello tra Francesco Totti e Igor Tudor.
Sono passati 22 anni, ma lo scenario è lo stesso: l’Olimpico e una partita dell’Italia. Questa volta, però, al centro della scena ci sono Lukaku e Donnarumma.
Lukaku saw Donnarumma & remembered Man City: “Shut up and tell them I’m still waiting on my two premier league trophies.” 😭💀 pic.twitter.com/mjXzVsn2Ao https://t.co/jHEgprBWGU
— TopCee (@UtdTopCee) September 25, 2026
Una notte amara per l’Italia
Il fischio finale ha fotografato perfettamente il clima della serata. Da una parte il Belgio, soddisfatto per una vittoria netta e per una prestazione convincente. Dall’altra l’Italia, costretta a incassare i fischi del proprio pubblico dopo una partita complicata. Ne abbiamo parlato nell’editoriale Pensavo fosse Messi invece era Godts: qualcuno salvi la nostra Nazionale!
Per gli Azzurri resta dunque una serata da dimenticare, mentre il confronto tra Lukaku e Donnarumma è diventato uno degli episodi più discussi del match.
