Nicolò Barella è un centrocampista completo, dinamico e moderno, capace di incidere in ogni fase del gioco. Dotato di grande intensità, abbina qualità tecniche elevate a una notevole intelligenza tattica, risultando efficace sia in costruzione sia negli inserimenti senza palla. Il suo punto di forza è la capacità di interpretare più ruoli a centrocampo, unendo recupero palla, visione di gioco e tempi di inserimento, il tutto sostenuto da una personalità forte e da un agonismo costante.
Cresciuto nel Cagliari, con cui ha esordito e si è affermato in Serie A, ha raggiunto la consacrazione definitiva all’Inter, diventando uno dei pilastri della squadra e della Nazionale italiana. Il suo palmarès comprende due scudetti con l’Inter, diverse Coppe Italia e Supercoppe italiane, oltre allo storico successo con l’Italia a Euro 2020, competizione in cui è stato uno dei protagonisti.
Tra le curiosità, Barella è noto per il suo carattere acceso in campo, che talvolta lo porta a protestare con gli arbitri, ma anche per la grande leadership e il forte senso di appartenenza che trasmette alle squadre in cui gioca.
Novità importanti dal ritiro dell’Italia in vista del doppio appuntamento contro Francia e Turchia. Con due partite ravvicinate in programma, il commissario tecnico Roberto Mancini ha deciso di cambiare la gestione del gruppo e di preservare alcuni giocatori, evitando loro una trasferta che potrebbe incidere sulle energie della squadra.
Una scelta precisa, che ricorda il metodo utilizzato da Jurgen Klopp in passato: gruppo allargato, gestione personalizzata dei calciatori e possibilità di distribuire le energie nell’arco di più partite.
Italia, dieci azzurri restano a Coverciano
Sono dieci i giocatori che non partiranno per la Turchia. Mancini ha deciso di lasciarli a Coverciano, dove seguiranno un programma di allenamento specifico in vista dei prossimi impegni.
Si tratta di Ahanor, Barella, Coppola, Samuele Inacio, Kouadio, Maldini, Mancini, Pessina, Ricci e Zoma.
La decisione arriva considerando il calendario particolarmente ravvicinato dell’Italia. Gli Azzurri saranno infatti impegnati prima contro la Francia, il 2 ottobre a Parigi, e appena tre giorni più tardi contro la Turchia, il 5 ottobre a Bologna.
L’obiettivo è quindi evitare a una parte del gruppo un viaggio aggiuntivo e consentire ai giocatori di lavorare a Coverciano in condizioni più favorevoli.
Gli altri 23 azzurri volano in Turchia
Saranno invece 23 i giocatori che partiranno alla volta di Bursa per affrontare la Turchia allenata da Vincenzo Montella.
Per loro ci sarà anche la possibilità di conquistare una maglia da titolare nella sfida in programma domani sera. Mancini potrà così valutare le condizioni dei calciatori presenti in ritiro e scegliere la formazione più adatta all’impegno.
Una gestione che permette al commissario tecnico di avere un gruppo pronto a rispondere alle esigenze delle diverse partite, senza sottoporre tutti i convocati agli stessi carichi di lavoro e agli stessi spostamenti.
La scelta di Mancini nel segno del metodo Klopp
La novità più interessante riguarda però il metodo scelto dal commissario tecnico. Il gruppo azzurro è stato diviso in due, con una parte della squadra destinata a rimanere a Coverciano e un’altra pronta a raggiungere la Turchia.
Una gestione che ricorda quella adottata in passato da Jurgen Klopp, particolarmente attento alla distribuzione delle energie quando il calendario proponeva più partite ravvicinate.
Non si tratta soltanto di una questione fisica. La possibilità di lavorare con programmi differenti consente anche allo staff di personalizzare maggiormente la preparazione dei giocatori, soprattutto quando gli impegni internazionali si concentrano in pochi giorni.
Italia, l’obiettivo è arrivare pronta alla doppia sfida
La priorità, dunque, è chiara: gestire le risorse a disposizione per arrivare nelle migliori condizioni possibili alle prossime sfide.
Francia e Turchia rappresentano due appuntamenti ravvicinati e Mancini ha scelto di non trattare tutti i convocati allo stesso modo. Dieci azzurri lavoreranno a Coverciano, mentre gli altri 23 saranno impegnati nella trasferta di Bursa.
Una strategia di gestione delle energie che introduce una novità nel modo di affrontare il ritiro della Nazionale e che potrebbe diventare un elemento importante anche nelle scelte di formazione dei prossimi giorni.
