Zidane torna sulla testata a Materazzi: “Nessun rimorso”. Poi, sulla Juve: “Lì sono diventato un giocatore importante”

Intervenuto in conferenza stampa, Zinedine Zidane ha presentato la sfida contro l'Italia

Zinedine Zidane in conferenza
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Domani alle 20.45, allo Stade de France, di scena la sfida tra Francia e Italia, valevole per la seconda giornata del Gruppo A1 di Nations League. Alla vigilia del match, il ct dei Bleus Zinedine Zidane è intervenuto in conferenza stampa tornando sulla finale del Mondiale 2006 e sulla testata a Marco Materazzi.

Zidane: “Testata a Materazzi? Non ho rimorsi”

“La testata a Materazzi? Immagini impossibili da dimenticare, visto che le danno di continuo, ma la mia carriera non si limita solo a quell’episodio. Poi con lui non ho più parlato. Non sono fiero di quello che ho fatto, ma non ho rimorsi. Fa parte del mio percorso: nella vita, e questo vale per tutti, non si fanno sempre solo cose belle. È chiaro che l’espulsione del 2006, che chiudeva la mia carriera anche con la nazionale, mi ha dato una motivazione in più per tornare da c.t., che è un sogno che si realizza. Ho sempre creduto in me, nelle cose positive, mi sono preparato e adesso sono pronto per allenare la Nazionale e dare tutto per questa squadra”.

“Italia? Strano non vederla al Mondiale per tre volte consecutive”

“L’Italia è una grande nazione del calcio, è stato strano non vederla ai Mondiali per tre volte consecutive, ma non conosco bene la situazione, non so perché sia successo. So però che l’Italia è una bella squadra, magari non è più quella del 2006, ma in una partita può succedere di tutto. Quella di Mancini è una squadra difficile da affrontare. Hanno perso con il Belgio e poi hanno ottenuto una grande vittoria in Turchia. Per questo dobbiamo essere pronti e al meglio per vincere”.

“Alla Juve sono diventato un giocatore importante”

Poi, sulla Juventus: “Fa parte delle cose positive della mia carriera, lì sono diventato un giocatore importante. Nel corso della mia carriera ho avuto tanti allenatori forti: Lippi lo era in particolare nella tattica. Gli italiani hanno una cultura tattica importante e non hanno niente da imparare dagli altri: un po’ di quella cultura ce l’ho anche io”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.