Il terremoto mediatico che sta sconvolgendo il calcio portoghese continua ad arricchirsi di retroscena e ripercussioni. Alla base dell’intensa bufera c’è la clamorosa decisione di Cristiano Ronaldo di abbandonare il ritiro della nazionale lusitana in aperta polemica con il commissario tecnico Jorge Jesus. La scintilla è scoccata al termine delle scorse sfide di UEFA Nations League, quando l’ex fuoriclasse di Real Madrid e Juventus è rimasto in panchina per novanta minuti contro la Norvegia ed è stato successivamente avvertito dell’intenzione del tecnico di preferirgli nuovamente la freschezza atletica di Gonçalo Ramos per la sfida contro la Danimarca. Un ridimensionamento mal digerito dal quarantunenne, culminato nel messaggio social d’addio e nel ritorno immediato a casa.
Le ottime prestazioni sul campo dell’attaccante rossonero
Se la figura del leggendario capitano appare ormai defilata e lontana dal progetto tattico della Nazionale, il campo sta dando ampiamente ragione alle scelte di Jorge Jesus. L’attaccante del Milan, scelto per guidare la linea offensiva titolare, ha sfornato prestazioni di altissimo profilo sia nella trasferta vincente ad Oslo sia nel recente successo per 4-2 a Copenaghen, condito da un gol e un assist nei primi minuti di gioco. Il rendimento da leader di Ramos ha blindato la posizione del ct, raccogliendo gli elogi pubblici dei compagni di squadra ma scatenando parallelamente la frustrazione dei fedelissimi di Ronaldo.
L’incredibile assalto social al profilo della moglie Margarida
L’astio accumulato da una frangia di sostenitori dell’ex pallone d’oro si è concretizzato in una sgradevole incursione digitale. Nelle ultime ore, centinaia di fan di CR7 hanno preso d’assalto il profilo Instagram di Margarida, moglie di Gonçalo Ramos, inondando la sezione commenti dell’ultimo scatto familiare, che ritrae la coppia insieme al figlio, con fotomontaggi, GIF e sfottò al centro dei quali campeggia la figura del fuoriclasse portoghese. Messaggi come “Dì a tuo marito che non potrà mai sostituire Ronaldo“ testimoniano la deriva social della vicenda. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato una parte della tifoseria più matura, ricordando come il tifo calcistico non debba mai valicare il limite della sfera personale e privata delle famiglie dei calciatori.
