CHE FINE HANNO FATTO - Ignacio Piatti, a pancia vuota
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Che fine hanno fatto

CHE FINE HANNO FATTO – Ignacio Piatti, a pancia vuota

La carriera di Ignacio Piatti sembra aver preso una piega assolutamente inconsistente se paragonata a quella dei fuoriclasse argentini

Se c’è una regola d’oro nel calcio mondiale è che, prima o poi, nascerà un calciatore argentino che farà innamorare una generazione. E’ successo con Maradona e con Messi ma sarebbero tantissimi gli esempi da poter citare: da Valdano a Crespo, da Veron a Ortega, passando per Batistuta e tantissimi altri calciatori dell’albiceleste. Purtroppo per lui, però, Ignacio Piatti difficilmente verrà ricordato tra questi, poiché la sua carriera sembra aver preso una piega assolutamente inconsistente se paragonata a quella di cotanti fuoriclasse.

CHE FINE HANNO FATTO, episodio 38: Ignacio Piatti

Ignacio Piatti fin da giovane fa parlare molto di sé, a causa delle sue grandi qualità tecniche. Piatti è infatti un trequartista di belle speranze, forse lontano dalla concezione che in futuro avrà il calcio ma di sicuro coadiuvato da buoni piedi e una testa pensante. Dopo varie avventure giovanili (tra cui una fugacissima alla Roma nel 2002), Piatti comincia a giocare da professionista a 19 anni, nel Chacarita Juniors: qui resta per due stagioni, nelle quali segna 11 gol in 50 presenze di campionato. Gli exploit con il club gli fanno guadagnare la prima chiamata europea: Piatti infatti finisce in Francia, al Saint-Etienne. Purtroppo però la sua avventura sarà assolutamente anonima, con sole 4 presenze stagionali (di cui una in Ligue 1) e 0 gol segnati. Va decisamente meglio, invece, al Gimnasia La Plata: in patria il calciatore torna a brillare e in due stagioni segna 10 reti in 78 presenze. Piatti avrebbe l’opportunità di tornare in Europa ma preferisce aspettare ancora un anno. Nel 2009, dunque, si accasa all’Independiente, proponendo nuovamente un rendimento di buonissimo livello con 8 gol in 35 presenze. Stavolta, il salto per l’Europa sembra davvero cosa fatta e Ignacio Piatti viene acquistato, anche un po’ a sorpresa, dal Lecce, che in quel momento militava in Serie A.

L’inizio dell’avventura italiana di Piatti sembra promettere più che bene: il ragazzo segna il suo primo gol in Serie A contro il Chievo e, non pago, ne firma un altro per la doppietta personale e la vittoria dei suoi. Piatti siglerà anche un’altra rete stagionale ma, con il passare del tempo, il rapporto con il tecnico De Canio si deteriora, specie dopo un gesto non apprezzato dall’allenatore durante la trasferta negativa di Napoli. De Canio lascerà il ragazzo in panchina per la quasi interezza del girone di ritorno ma Piatti resterà a Lecce, anche perché nell’anno successivo arriva in Puglia il giovane Eusebio Di Francesco. L’ex allenatore della Roma è però ancora agli inizi e la stagione del Lecce non decolla, così come quella di Piatti che non sembra incontrare le preferenze del tecnico. Anche dopo l’esonero di Di Francesco e l’arrivo di Cosmi le cose cambieranno poco per l’argentino, che giocherà di più ma sempre senza incidere. In totale, nella seconda stagione, Ignacio Piatti vedrà il campo soltanto 12 volte e, nell’estate del 2012, dopo la retrocessione del club, rescinderà il contratto con il Lecce, dicendo definitivamente addio al calcio europeo.

Attualmente, dopo aver militato nel San Lorenzo, Ignacio Piatti veste la maglia del Montreal Impact, di cui è capitano. Dal 2014 l’argentino cerca di riscattarsi in MLS, in un livello che tutto sommato gli appartiene. In Europa, invece, Piatti è rimasto a stomaco vuoto e i suoi contenuti si sono soltanto intravisti, lasciando morire di fame chi aveva creduto in lui.