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Ex Qpr in manette in Florida per aggressione aggravata

L’ex capitano dei Qpr Mark Bircham è finito in manette a St. Petersburg, in Florida, con l’accusa di aggressione aggravata. Una disavventura che, ad alcune condizioni, potrebbe costargli fino a quindici anni di carcere.

Aggressione aggravata è l’accusa con cui la polizia di St. Petersburg ha arrestato Mark Bircham, ex stella e capitano dei Queens Park Rangers. L’uomo, 42 anni, dopo il ritiro dal calcio giocato avvenuto nel 2009 aveva intrapreso la carriera di allenatore. Prima come vice proprio al Qpr e al Milwall, per poi provare l’esperienza negli Stati Uniti in Mls come allenatore in seconda dei Chicago Fire e degli Arizona United. Dopo altri due anni nello staff tecnico dei Queens Park Rangers, lo scorso Marzo aveva accettato l’incarico di Direttore Tecnico per la Federazione di Bahamas. Bircham, nativo di Londra, aveva ottenuto la cittadinanza canadese grazie a suo nonno, originario di Winnipeg, e aveva giocato con il Canada in 17 oocasioni segnando anche un goal.

L’ex Qpr Bircham in manette: rischia fino a 15 anni

Nelle prime ore di venerdì la polizia della Florida lo ha arrestato con l’accusa di aggressione aggravata. La sua cauzione è stata fissata dall’ufficio dello sceriffo della contea di Pinellas a 10 mila dollari. Il Rapporto dell’ufficio dello sceriffo, i cui dettagli devono ancora essere confermati, descrive il reato come “Aggressione aggravata“, aggiungendo il possibile uso di armi mortali. Un’aggiunta non proprio di poco conto, perchè se l’aggressione avviene con un’arma che può uccidere, il crimine diventa automaticamente di secondo grado nello stato della Florida. Per questo ora Bircham, se sarà ritenuto colpevole, rischia fino a 15 anni di carcere.