Chelsea, il probabile sostituto di Maresca è un nome a sorpresa: “Allenatore poco convenzionale”

C'è un nome in pole position per prendere il posto di Enzo Maresca sulla panchina del Chelsea: un profilo a sorpresa e decisamente fuori dagli schemi

Enzo Maresca ormai ex manager del Chelsea
Enzo Maresca ormai ex manager del Chelsea

Con l’addio di Enzo Maresca alla guida del Chelsea, i riflettori sono puntati su Liam Rosenior, attuale tecnico dello Strasburgo in Ligue 1, come possibile sostituto. Rosenior, inglese di 41 anni, ha guadagnato la fama di essere un allenatore innovativo, con uno stile inusuale che ha già conquistato molti appassionati. Lo Strasburgo, club satellite del Chelsea formato da una rosa piena zeppa di giovani, è attualmente settimo in campionato, un risultato che testimonia il buon lavoro svolto dal tecnico.

Un approccio poco convenzionale

Liam Rosenior si distingue per un approccio poco convenzionale, in un mondo dove molte regole sembrano essere scolpite nella pietra. Nel discutere la sua filosofia di allenatore in un’intervista al Times, Rosenior ha rivelato: “Non abbiamo molte regole. Non ho imposto un coprifuoco. Non ho multato un giocatore da quando sono arrivato al club”.

Liam Rosenior, attuale tecnico dello Strasburgo e candidato forte per la panchina del Chelsea

Liam Rosenior, attuale tecnico dello Strasburgo e candidato forte per la panchina del Chelsea

Questa libertà apparente è parte della cultura che l’ex difensore sta costruendo allo Strasburgo. Ha raccontato di come, durante il ritiro pre-campionato in Germania, abbia scelto di non imporre nessuna regola a un gruppo di ragazzi di 19 e 20 anni, il che ha sorpreso molti. Un vero esperimento sociale, insomma, in un contesto dove i giovani calciatori sono abituati a rigide direttive.

Il segreto di un buon rapporto

Rosenior è ben consapevole dei cambiamenti nel ruolo dell’allenatore nella contemporaneità. Ha sottolineato l’importanza di guadagnarsi il rispetto dei giocatori, ammettendo con franchezza: “Il controllo ce l’hanno i giocatori. Se li tratto male, una telefonata all’agente, l’agente chiama il club e l’allenatore è finito, ‘Ha perso lo spogliatoio’. Ma se ti prendi cura delle persone, loro si prenderanno cura di te“.

Questa mentalità si riflette anche nei casi di disciplinari dove, invece di punire immediatamente, il 41enne di Londra cerca di capire i motivi dei ritardi o delle mancanze di puntualità. Un atteggiamento che disegna il profilo di un uomo attento alle dinamiche umane più che alle sole prestazioni in campo.

Flessibilità e adattamento

Parlando delle sue idee tattiche, Rosenior si descrive come un allenatore in grado di adattarsi, modificando il sistema di gioco a seconda della partita: “Cambiamo sistema ogni partita, soprattutto senza palla. Ho giocato a cinque dietro, a tre, a quattro, 4-3-3, 4-4-2“. Un approccio che non solo apporta benefici nello sviluppo dei giocatori, ma che rinforza anche la sua fama di tecnico versatile e strategicamente avanzato.

Rosenior non manca di sottolineare che, al di là delle tattiche, la priorità è avere un gruppo di giocatori pronti a lottare: “Devi avere un gruppo di ragazzi che vogliono combattere per te“. E aggiunge: “Se fai un ottimo lavoro nel presente, ciò che verrà verrà“. Nonostante le sue ambizioni non sembrino focalizzate su un ritorno in Premier League, molti credono che il futuro di Rosenior sia già scritto e a tinte Blues: sarà lui l’erede di Enzo Maresca?

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