Federico Chiesa è un attaccante esterno italiano noto per la sua esplosività, la velocità e la grande capacità di incidere negli uno contro uno. Può giocare su entrambe le fasce o come seconda punta e si distingue per gli strappi improvvisi, il tiro potente e preciso, oltre a una notevole intensità di gioco che gli consente di essere utile anche in fase di non possesso. La sua determinazione e il coraggio nel puntare l’avversario lo rendono particolarmente pericoloso nelle partite ad alta tensione.
Nel corso della sua carriera ha conquistato importanti trofei con la Juventus, tra cui due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, diventando uno dei protagonisti della squadra soprattutto nelle competizioni a eliminazione diretta. Con la nazionale italiana ha raggiunto il punto più alto vincendo l’Europeo nel 2021, torneo nel quale è stato decisivo con gol e prestazioni di altissimo livello, entrando nella squadra ideale della competizione.
Tra le curiosità, Federico Chiesa è figlio d’arte, essendo il figlio di Enrico Chiesa, ex attaccante della Nazionale. Dopo un grave infortunio al ginocchio, è riuscito a tornare ad alti livelli, dimostrando grande forza mentale e spirito di sacrificio, qualità che ne hanno rafforzato l’immagine di leader in campo.
Federico Chiesa si è ritrovato nuovamente sul campo da titolare, ma questa volta con il Liverpool nella sfida contro il Brighton in FA Cup. Nonostante il risultato positivo per i Reds, il calciatore italiano è ancora in cerca di una performance che convinca definitivamente il mister Arne Slot delle sue qualità. Fino ad ora, le occasioni fornite al giocatore ex Fiorentina e Juventus non sembrano aver prodotto l’effetto desiderato, lasciandolo spesso in disparte nelle scelte decisive della stagione.
I tifosi lo scaricano
Con i 77 minuti giocati sabato sera, Chiesa ha raggiunto complessivamente poco più di 630 minuti in campo durante questa stagione. Un bottino che rischia di rimanere misero dato che Slot pare non considerarlo una prima scelta. Nel match contro i Seagulls, ha giocato da falso nueve, correndo e mettendosi al servizio della squadra, senza tuttavia riuscire a lasciare il segno. Tra i tifosi cominciano a circolare commenti insoddisfatti, come: “Una prova mediocre, ora capiamo perché Slot non lo prende in considerazione” e “Avrebbe avuto senso cederlo la scorsa estate e tenere Darwin Nunez“. Insomma, il consenso attorno a Chiesa comincia a vacillare, e il rischio di restare un comprimario fino a giugno sembra più concreto che mai.
Quanto vuole il Liverpool
Il club di Anfield ha rifiutato di cederlo a gennaio per la mancanza di un sostituto adeguato, ma la prossima estate le cose potrebbero cambiare drasticamente. Il Liverpool è pronto a mettere Chiesa sul mercato, con una valutazione del cartellino tra i 15 e i 20 milioni di euro. Tuttavia, chiunque sia interessato dovrà considerare anche il suo ingaggio, che ammonta a circa 7,5 milioni di euro a stagione, un peso non indifferente sui bilanci di molti club. Le opzioni non mancano: da una Juventus che lo riaccoglierebbe a braccia aperte, ad altre squadre inglesi pronte a sfidare la barra del calciomercato. Per Federico, la prerogativa è chiara: trovare un progetto che gli permetta di essere nuovamente protagonista.
I dubbi di Gattuso
Il ritorno in Nazionale di Chiesa è tutt’altro che scontato. La cena a Londra con il ct italiano, Gennaro Gattuso, e gli altri italiani della Premier League non offre garanzie sulla sua convocazione per i playoff decisivi contro Irlanda del Nord e, in caso di successo, contro una tra Galles e Bosnia. Gattuso è alla ricerca di giocatori motivati e pronti a dare tutto per la maglia azzurra. Anche se i rapporti tra il mister e Chiesa sono buoni e il dialogo è continuo, l’inclusione nella rosa dipenderà dallo stato fisico e mentale in cui si presenterà il calciatore. Dopo aver chiesto di non essere convocato nei precedenti appuntamenti, sarà interessante vedere se Chiesa riuscirà a dimostrare che merita un posto tra gli Azzurri e, soprattutto, se saprà tornare ad essere quel talento capace di fare la differenza.











