Il gesto di Cristiano Ronaldo verso i musulmani: ecco cosa ha fatto e perchè

Cristiano Ronaldo, stella del calcio all'Al Nassr in Arabia Saudita, si distingue non solo per le sue prestazioni in campo, ma anche per il rispetto culturale mostrato praticando il Ramadan in solidarietà con i compagni di squadra. Un gesto che esalta l'integrazione e il rispetto nel mondo dello sport

Cristiano Ronaldo con la maglia dell'Al Nassr
Cristiano Ronaldo con la maglia dell'Al Nassr

41

Punta centrale

7

Al-Nassr


  • 5 Febbraio 1985
  • Portogallo
  • 187 cm
  • 83 kg
  • Biografia

Cristiano Ronaldo è uno dei calciatori più iconici e vincenti della storia del calcio, simbolo di atletismo, talento e mentalità competitiva. Attaccante completo, capace di giocare come esterno offensivo o centravanti, si distingue per la straordinaria elevazione, la potenza fisica, la velocità e la precisione nelle conclusioni con entrambi i piedi. Il suo colpo di testa è considerato tra i migliori di sempre, così come la capacità di essere decisivo nei momenti chiave grazie a freddezza e determinazione fuori dal comune.

Il suo palmarès è tra i più ricchi di sempre: ha vinto numerosi campionati nazionali in Inghilterra, Spagna e Italia, diverse Champions League con il Real Madrid e il Manchester United, oltre a coppe nazionali e supercoppe. A livello individuale ha conquistato cinque Palloni d’Oro, stabilendo record di gol in Champions League e nelle competizioni internazionali. Con la nazionale portoghese ha vinto l’Europeo nel 2016 e la Nations League nel 2019.

Tra le curiosità, Ronaldo è noto per la maniacale cura del corpo e della preparazione atletica, che gli ha permesso di restare competitivo per oltre vent’anni. È inoltre il miglior marcatore della storia del calcio professionistico.

Cristiano Ronaldo è noto per essere una delle icone del calcio più seguite e ammirate nel mondo, ma pochi sanno che il campione portoghese ha deciso di immergersi nella cultura del paese in cui ora calcia il pallone: l’Arabia Saudita. Da quando è passato all’Al Nassr, Ronaldo non solo si è affermato come leader in campo, ma ha anche dimostrato una notevole apertura e desiderio di comprendere la cultura locale, spingendosi fino a praticare il Ramadan per alcuni giorni, invitato dal compagno Shaye Sharahili.

L’avventura di CR7 in Arabia Saudita

Cristiano Ronaldo ha scelto l’Arabia Saudita come nuova tappa della sua straordinaria carriera calcistica. Tra i grattacieli di Riyadh e le sabbie dorate del deserto, è all’Al Nassr che ha trovato un nuovo palco per il suo spettacolo, diventando rapidamente l’epicentro mediatico della Saudi Pro League. In un paese dove il calcio è quasi una religione, CR7 non ha tradito le attese e ogni suo gesto viene amplificato sia in campo che fuori.

Ramadan e il gesto di Ronaldo

Ma ciò che ha maggiormente stupito è l’aneddoto condiviso da Shaye Sharahili in un podcast di Tymanyah Sports: L’anno scorso, Cristiano Ronaldo ha provato a digiunare con i giocatori musulmani dell’Al Nassr durante il Ramadan. Ha digiunato per due giorni per sperimentare ciò che i musulmani provano durante il digiuno. Un gesto significativo, che parla non solo della sua voglia di integrazione, ma anche di rispetto verso i compagni e la cultura locale.

Il rispetto per le differenze culturali

Il Ramadan, il mese sacro del digiuno per i musulmani, rappresenta un momento di grande importanza spirituale e comunitaria. In questo periodo, i fedeli digiunano dall’alba al tramonto, astenendosi non solo dal cibo, ma anche dall’acqua, vivendo un’esperienza di riflessione e purificazione. Cristiano, consapevole del significato profondo di questo rito, ha scelto di affrontarlo, come raccontato da Sharahili, per capire cosa provano gli atleti come lui, che si allenano e giocano senza possibilità di rifocillarsi se non al calar del sole. Cristiano Ronaldo dimostra come le competizioni sportive possano sposarsi con il desiderio di conoscenza e rispetto reciproco, forse imparando lui stesso più di quanto avrebbe mai potuto immaginare.

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