La frustrazione può prendere il sopravvento anche sui più grandi campioni. Lo sa bene Lionel Messi che, dopo la netta sconfitta per 3-0 dell’Inter Miami contro il Los Angeles Fc, ha cercato di affrontare gli arbitri negli spogliatoi per discutere alcune decisioni prese nel corso del match. Il tentativo, però, è stato bloccato dal suo compagno e amico Luis Suarez, che lo ha trattenuto prima che potesse effettivamente entrare nella stanza riservata ai direttori di gara.
Un’azione senza conseguenze
Secondo quanto riportato da RMC Sport, Messi “non subirà alcuna sanzione disciplinare” per questo episodio. Chris Rivett, direttore della comunicazione per l’organizzazione degli arbitri professionisti, ha confermato che il pluri Pallone d’Oro “entrato nella stanza” e ciò lo metterebbe al sicuro da eventuali sanzioni. Insomma, nessuna ombra sull’inizio della sua ennesima stagione in MLS.
Una stagione partita in salita
Il campionato di Messi e dell’Inter Miami non è sicuramente iniziato nel migliore dei modi. La pesante sconfitta all’esordio subita dalla franchigia della Florida campione in carica dell’MLS in casa del Los Angeles FC (dove giocano altre due vecchie conoscenze del calcio europeo, gli ex Tottenham Heung-min Son e Hugo Lloris), ha subito fatto emergere del nervosismo, con l’argentino e compagni inferociti per alcune decisioni arbitrali secondo loro sbagliate.
Al termine della sfida la Pulce è apparso molto nervoso, e negli spogliatoi ha cercato il confronto con la squadra arbitrale. In un video, immediatamente diventato virale sui social, si vede il numero 10 che tenta di seguire l’arbitro per chiedere spiegazioni sul suo operato. Ci ha pensato poi il compagno e amico Luis Suarez a dissuaderlo e a portarlo via dalla stanza arbitrale evitando squalifiche o guai peggiori.
🚨🚨| BREAKING: Footage shows Lionel Messi trying to CONFRONT the referee after full-time, with Luis Suárez pulling him back to stop him entering the officials’ dressing room. 😳🇦🇷
— CentreGoals. (@centregoals) February 22, 2026
Dal filmato appare evidente il nervosismo del campionissimo argentino, anche se in generale la situazione è apparsa sempre sotto controllo e non si è mai sembrato che si potesse andare oltre le (animate) proteste.











