La Premier League si ribella alle nuove regole del Var: la decisione degli inglesi

Il calcio sta affrontando un cambiamento epocale con l'introduzione di nuove riforme arbitrali dall'Ifab, approntate per il Mondiale 2026. Tuttavia, la Premier League esprime riserve su un'eccessiva dipendenza dal Var, temendo che possa frammentare il gioco. Il test durante il torneo nordamericano sarà cruciale

Var in Premier League
Var in Premier League

25

Punta centrale

9

Manchester City


  • 21 Luglio 2000
  • Norvegia
  • 195 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Erling Haaland è uno degli attaccanti più dominanti della sua generazione, capace di unire una struttura fisica impressionante a velocità, potenza e un istinto realizzativo fuori dal comune. Punta centrale letale in area di rigore, eccelle negli attacchi alla profondità, nel gioco in transizione e nella finalizzazione con entrambi i piedi e di testa. Nonostante la stazza, sorprende per agilità e coordinazione, caratteristiche che lo rendono difficilissimo da contenere.

Dopo essersi messo in mostra con il Salisburgo e il Borussia Dortmund, ha raggiunto la consacrazione al Manchester City, con cui ha vinto numerosi trofei nazionali e internazionali, tra cui campionato inglese, coppe nazionali e Champions League, stabilendo record di gol sia in Premier League sia nelle competizioni europee. Con la nazionale norvegese è il punto di riferimento offensivo e il miglior marcatore della sua storia recente.

Tra le curiosità, è noto per la sua ossessiva attenzione alla preparazione fisica e alla dieta, oltre che per aver battuto numerosi record di precocità in Champions League.

Il mondo del calcio si trova di fronte a un bivio epocale. Con il Mondiale 2026 all’orizzonte, l’Ifab sta preparando una serie di riforme arbitrali che potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui si gioca e si dirige una partita di calcio. Tuttavia, non tutti sembrano pronti ad accogliere queste innovazioni a braccia aperte. La Premier League, da sempre una delle leghe più influenti e seguite al mondo, pare che non sia esattamente entusiasta delle nuove proposte. Ma di cosa si tratta esattamente? E perché c’è così tanta resistenza?

Le proposte di cambiamento

L’Ifab, l’organo responsabile della regolamentazione delle regole del calcio, sta considerando una serie di modifiche che potrebbero entrare in vigore già dal Mondiale 2026. Tra le novità, una delle più discusse è la possibilità per il Var di poter intervenire anche per assegnare calci d’angolo. Questa proposta non è ancora definitiva ma si prevede di testarla durante il mondiale estivo. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre le polemiche e rendere il gioco più equo.

La resistenza della Premier League

Ma perché proprio la Premier League, una delle leghe più tecnologicamente avanzate, storce il naso dinanzi a queste novità? Secondo quanto riportato da Sky Sports Uk, i club inglesi temono una “deriva Var”, un’evoluzione del sistema che potrebbe rendere le partite eccessivamente frammentate. In Inghilterra, si vorrebbe mantenere il focus solo sugli episodi fondamentali come cartellini rossi, gol e rigori. Tutto il resto, secondo la visione dei club, sarebbe distrattivo e potrebbe spezzare troppo il ritmo del gioco.

Una questione di filosofia

Non è un mistero che nel Regno Unito ci sia sempre stata una certa diffidenza nei confronti del Var. Per molti, il calcio è un gioco che vive di errori umani, sia da parte dei calciatori che degli arbitri. Avere una tecnologia che interviene continuamente rischia di snaturare la bellezza di uno sport che, nei suoi errori e nelle sue imprevedibilità, ha costruito la sua epica. È come se il calcio inglese volesse rimanere fedele alle sue radici, a quel modo di giocare che ha reso il suo campionato un unicum nel panorama mondiale.

Un test cruciale all’orizzonte

Tutte queste proposte saranno messe alla prova durante il prossimo torneo che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Sarà un test fondamentale non solo per l’Ifab ma anche per tutte le leghe europee che osservano con attenzione come evolveranno le cose. Serie A, La Liga, e gli altri top 5 campionati europei sono tutti con gli occhi puntati. Quello che succederà al mondiale potrebbe davvero ridefinire i confini del calcio moderno.

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