Il Nottingham silura Dyche: per la sostituzione ci sono anche due “italiani”

Il Nottingham Forest ha esonerato Sean Dyche (terzo allenatore silurato in stagione) e per la sua sostituzione pensa anche a due vecchie conoscenze della Serie A

Sean Dyche esonerato dal Nottingham Forest
Sean Dyche esonerato dal Nottingham Forest

In un’altra giornata turbolenta per il Nottingham Forest, il club ha deciso di esonerare Sean Dyche, il terzo allenatore a lasciare la guida della squadra in questa stagione più che travagliata. Lo scialbo 0-0 casalingo contro il fanalino di coda Wolverhampton è costato la panchina a Dyche, che lascia il club dopo nemmeno 4 mesi. Adesso è caccia al sostituto, e tra i vari candidati spuntano i nomi di due tecnici che non hanno certamente lasciato il segno in Serie A.

I problemi del Nottingham Forest

La stagione del Nottingham Forest è stata segnata da scelte non sempre efficaci e da una serie di prestazioni deludenti. Dopo l’insediamento alla guida di Nuno Espirito Santo e il breve passaggio di Ange Postecoglou, Sean Dyche ha provato a dare una scossa, ma un pareggio con il Wolverhampton – praticamente già retrocesso – è stato l’ultimo chiodo nella bara della sua avventura al City Ground. Attualmente, il Forest si trova in una posizione precaria, quartultimo con soli tre punti di vantaggio sul West Ham, l’ultima squadra ad oggi retrocessa.

I candidati per la panchina

Con una nuova pagina da scrivere, i Tricky Trees vagliano diverse opzioni per il prossimo timoniere, e tra i nomi al vaglio ci sono quelli di due “italiani”. Ivan Juric, reduce da esperienze non felici con Roma, Southampton e Atalanta, è alla ricerca di una nuova sfida. C’è anche Igor Tudor, libero dopo la sua esperienza alla Juventus e desideroso di provare il palcoscenico britannico. Tra i profili in lizza c’è anche Vitor Pereira, ben noto a Evangelos Marinakis, il magnate greco patron del club, che lo conosce per gli anni passati insieme all’Olympiakos, con il club del Pireo che nel 2015 vinse campionato e coppa nazionale.

Il nuovo allenatore avrà il difficile compito di rianimare una squadra che ha faticato a trovare un’identità in campo, in una rosa che comprende anche i due italiani Savona e Lucca. La dirigenza del Forest sarà chiamata a scegliere bene, affinché i tifosi possano finalmente assaporare un po’ di luce in una stagione finora dominata dalle ombre e dall’incombente spettro della retrocessione in Championship.

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