Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.
Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.
Il ritorno in campo di Paul Pogba con la maglia del Monaco sta diventando un affare complicato. Il talentoso centrocampista francese, arrivato con grande attesa nel club del Principato dopo una lunga assenza dai campi, si trova ora di fronte a una situazione che appare sempre più intricata. Tra infortuni e decisioni scomode, il Monaco ha dovuto prendere una decisione radicale: lasciare il Polpo fuori dalla lista della Champions League. Un segnale forte che potrebbe influenzare il futuro del giocatore e della sua carriera.
Una squalifica da dimenticare
Quando Pogba ha firmato con il Monaco il 28 dicembre 2025, stava cercando di voltare pagina dopo la lunga squalifica ricevuta per una vicenda di doping. Inizialmente il Tribunale Nazionale Antidoping gli aveva inflitto quattro anni di stop, poi ridotti a diciotto mesi grazie al parziale accoglimento della sua difesa dal TAS di Losanna. Tuttavia, questa nuova avventura non è iniziata come ci si attendeva. Le condizioni fisiche precarie e un problema alla caviglia hanno ritardato il suo debutto fino al novembre 2026.
Debutto tardivo e infortunio
Dopo mesi di attesa, Pogba ha finalmente debuttato contro il Rennes in Ligue 1, ma si è trattato soltanto di una manciata di minuti in campo. Anche se l’entusiasmo sembrava riaffiorare, il destino aveva altri piani. Paul infatti ha racimolato solo altri minuti contro Paris Saint-Germain e Brest, prima che un fastidioso infortunio muscolare al polpaccio sinistro fermasse nuovamente la sua corsa.
L’incertezza sul rientro
La situazione è diventata particolarmente preoccupante in quanto, secondo le dichiarazioni del direttore generale del Monaco, Thiago Scuro, non esiste una chiara data di rientro per Pogba. Si naviga ancora nella nebbia: “L’intero staff medico è concentrato sulla ricerca di soluzioni. Quando tornerà? Non c’è una risposta chiara a questa domanda” ha affermato Scuro durante la presentazione del nuovo acquisto, Simon Adingra.
Esclusione dalla Champions League
Come se non bastasse, Pogba è stato escluso dalla lista UEFA Champions League del Monaco. Una scelta che pesa, considerando che i francesi devono affrontare il PSG nei playoff. La decisione di escluderlo è stata una doccia fredda non solo per il centrocampista, ma anche per i suoi tifosi speranzosi in un suo rapido ritorno.
Ormai lontano dai campi da gioco e dagli scenari internazionali, Pogba deve fare i conti con una carriera incerta. Di sicuro, il Monaco non ha aspettato più: insieme a lui, sono stati esclusi anche altri due infortunati di rilievo come Mohammed Salisu e Takumi Minamino, mentre nomi come Krépin Diatta, Wout Faes e Simon Adingra faranno parte delle scelte di Mister.
Quale futuro per Pogba?
Questa esclusione può essere letta come un invito per Pogba a riprendere in mano le redini della propria carriera. In passato, il giocatore aveva espresso il desiderio di ritornare in nazionale e giocare i Mondiali con la Francia, un sogno che al momento sembra sbiadire sullo sfondo dei suoi problemi fisici.











