Erling Haaland è uno degli attaccanti più dominanti della sua generazione, capace di unire una struttura fisica impressionante a velocità, potenza e un istinto realizzativo fuori dal comune. Punta centrale letale in area di rigore, eccelle negli attacchi alla profondità, nel gioco in transizione e nella finalizzazione con entrambi i piedi e di testa. Nonostante la stazza, sorprende per agilità e coordinazione, caratteristiche che lo rendono difficilissimo da contenere.
Dopo essersi messo in mostra con il Salisburgo e il Borussia Dortmund, ha raggiunto la consacrazione al Manchester City, con cui ha vinto numerosi trofei nazionali e internazionali, tra cui campionato inglese, coppe nazionali e Champions League, stabilendo record di gol sia in Premier League sia nelle competizioni europee. Con la nazionale norvegese è il punto di riferimento offensivo e il miglior marcatore della sua storia recente.
Tra le curiosità, è noto per la sua ossessiva attenzione alla preparazione fisica e alla dieta, oltre che per aver battuto numerosi record di precocità in Champions League.
La Premier League è pronta ad attraversare una delle sue trasformazioni più significative per la stagione 2026/27. Con un calendario internazionale sempre più fitto, la FIFA ha deciso di intervenire, imponendo modifiche che avranno un impatto concreto sul regolare svolgimento del campionato inglese. I tifosi e le squadre si dovranno adattare a una pausa internazionale eccezionalmente lunga, un evento che raramente si è visto nel calcio inglese moderno.
Una rivoluzione nel calendario della Premier League
La prossima stagione della Premier League, programmata per iniziare tra il 21 e il 23 agosto 2026, vedrà un inizio tradizionale seguito però da un’interruzione decisamente poco ordinaria. Dopo solo un mese di partite, la lega più seguita al mondo dovrà fermarsi per una pausa internazionale prolungata, con il campionato sospeso dal 19 settembre al 10 ottobre. Questo perché le abituali pause di settembre e ottobre saranno unite, coprendo quattro partite internazionali in un’estensione temporale che va dal 21 settembre al 6 ottobre. L’effetto? Un break di tre settimane senza campionato, un periodo che metterà alla prova la pazienza dei fan e i piani degli allenatori.
I dettagli delle nuove pause internazionali
Le interruzioni nel campionato non si fermano qui. Dopo aver navigato attraverso la lunga pausa autunnale, le squadre dovranno prepararsi per ulteriori intervalli internazionali: dal 9 al 17 novembre, in cui si giocheranno due partite, e dal 22 al 30 marzo 2027, una pausa che include il weekend di Pasqua. Questi cambiamenti intendono alleggerire il calendario delle partite. Tuttavia, per i club della Premier League, rappresentano una sfida gestionale non indifferente.
Cambiamenti necessari?
Nonostante il probabile malumore iniziale, questi cambiamenti sono stati pensati con la riduzione dell’affaticamento dei giocatori e il miglioramento della loro forma fisica come priorità. La congestione del calendario internazionale ha reso evidente la necessità di una soluzione che possa aiutare i giocatori a mantenere un livello prestazionale elevato per tutta la stagione. L’interrogativo che resta è se questi cambiamenti si tradurranno in un reale vantaggio per le squadre e i loro giocatori, o se saranno percepiti come una seccatura in un mondo calcistico già ampiamente abituato alla sua frenetica continuità.










