Nicolò Barella è un centrocampista completo, dinamico e moderno, capace di incidere in ogni fase del gioco. Dotato di grande intensità, abbina qualità tecniche elevate a una notevole intelligenza tattica, risultando efficace sia in costruzione sia negli inserimenti senza palla. Il suo punto di forza è la capacità di interpretare più ruoli a centrocampo, unendo recupero palla, visione di gioco e tempi di inserimento, il tutto sostenuto da una personalità forte e da un agonismo costante.
Cresciuto nel Cagliari, con cui ha esordito e si è affermato in Serie A, ha raggiunto la consacrazione definitiva all’Inter, diventando uno dei pilastri della squadra e della Nazionale italiana. Il suo palmarès comprende due scudetti con l’Inter, diverse Coppe Italia e Supercoppe italiane, oltre allo storico successo con l’Italia a Euro 2020, competizione in cui è stato uno dei protagonisti.
Tra le curiosità, Barella è noto per il suo carattere acceso in campo, che talvolta lo porta a protestare con gli arbitri, ma anche per la grande leadership e il forte senso di appartenenza che trasmette alle squadre in cui gioca.
Stefano Sensi, un talento promettente che ha saputo incantare San Siro per brevi istanti, ora sta cercando di ricostruire la sua carriera a Cipro, lontano dalle luci della Serie A. Conosciuto per la sua classe e visione di gioco, Sensi è passato dall’essere paragonato a campioni come Xavi a dover affrontare una serie di sfide personali che lo hanno portato fino all’Anorthosis Famagosta, ben lontano dai riflettori italiani.
La promessa infranta
Il percorso di Sensi all’Inter aveva tutte le premesse per diventare una fiaba calcistica. Durante i suoi primi mesi sotto la guida di Antonio Conte, sembrava che un nuovo fenomeno del centrocampo fosse nato a Milano. I tifosi sognavano un centrocampo da sogno, paragonando Sensi a leggende del calibro di Xavi. Tuttavia, la sua ascesa è stata bruscamente interrotta da una serie di infortuni che hanno minato la sua continuità e le sue prestazioni.
Tra prestiti e sacrifici
Con la maglia dell’Inter ormai solo un lontano ricordo, Sensi ha iniziato una serie di trasferte per ritrovare forma e fiducia. Prima il prestito alla Sampdoria e poi al Monza, dove sperava di poter ritrovare quell’ispirazione perduta. Ma le avventure con i blucerchiati e i brianzoli non hanno portato ai risultati sperati e, alla fine, il Monza ha deciso di svincolarlo. A quel punto, la strada di Sensi ha preso una piega inaspettata, portandolo a considerare l’ipotesi cipriota.
Nuova avventura a Cipro
Oggi Sensi gioca all’Anorthosis Famagosta, squadra della Cyprus League. Un club che, a guardare le classifiche, naviga nelle acque torbide della dodicesima posizione. Eppure, qui, Sensi ha trovato il modo di mettersi in luce. Le sue sedici presenze hanno fruttato 5 gol e 4 assist in campionato, insieme a un ulteriore assist nella coppa nazionale, la Kypello Kyprou. Numeri che, pur lontani dal prestigio della Serie A, dimostrano una voglia di riscatto e soprattutto di rivincita personale.
Un’ipotesi da valutare
Certo, è una realtà del calcio lontana dall’Europa che conta, e qualcuno potrebbe considerare il suo trasferimento a Cipro come un passo indietro. Ma per Sensi questo è l’inizio di una nuova fase. La continuità è la chiave, e Cipro sembra esserle favorevole, dimostrando che quando le opportunità in casa vengono meno, altrove si può sempre ritrovare la strada giusta. Chi lo sa, magari Cipro gli permetterà di rientrare dalla porta principale del calcio che conta, pronto a riprendersi ciò che ha perso in questi anni.











