Mehdi Taremi, attaccante dell’Olympiakos ed ex dell’Inter, si trova al centro di rumors e speculazioni dopo che alcune dichiarazioni a suo carico sono state diffuse online. Parole che, secondo quanto affermato, avrebbero esposto la volontà del giocatore di tornare in patria per supportare il suo Paese nel bel mezzo del conflitto da poco sviluppatosi ed allargatosi quasi a tutto il Medio Oriente. Di queste dichiarazioni ha parlato il suo procuratore, Federico Pastorello, mettendo in chiaro le cose.
Un caso di fake news
Le piattaforme social spesso sono terreno fertile per la diffusione di notizie non verificate e il caso di Mehdi Taremi lo dimostra ancora una volta. Le presunte dichiarazioni assegnate al calciatore iraniano, che lo vedevano protagonista di un gesto straordinario di riavvicinamento al proprio Paese in guerra, si sono rivelate essere fake news. Nonostante ciò, hanno guadagnato rapidamente visibilità, generando confusione e preoccupazioni tra i tifosi.
La smentita del procuratore Federico Pastorello
Ad intervenire sulla questione è stato il procuratore di Taremi, Federico Pastorello, che non ha esitato a mettere le cose in chiaro. Attraverso una storia pubblicata sui social, Pastorello ha voluto smentire ufficialmente tali affermazioni, taggando anche lo stesso Taremi. Nel post si legge: “Nelle ultime ore sono circolate dichiarazioni attribuite a Mehdi Taremi che non riflettono la situazione attuale.”
Pastorello ha poi sottolineato: “Il giocatore è completamente concentrato sul suo lavoro ad Atene e sul suo percorso professionale, con impegno e determinazione. In un momento delicato come questo è importante evitare interpretazioni fuori contesto e ricostruzioni inesatte”. Un invito a mantenere professionalità e rispetto, evitando di alimentare polemiche inutili e dannose.
Il supporto di Tommaso Inzaghi
A dare man forte alle parole di Pastorello è stato anche Tommaso Inzaghi, figlio di Simone, ex mister neroazzurro, che lavora nella stessa agenzia di Pastorello. Inzaghi Jr ha supportato la smentita, sottolineando l’importanza di evitare speculazioni infondate che possono compromettere non solo la serenità del giocatore ma anche il suo rapporto con i tifosi e il club di appartenenza.










