Ademola Lookman è un attaccante esterno rapido e imprevedibile, dotato di grande accelerazione, ottimo dribbling nello stretto e notevole capacità di attaccare la profondità. Può giocare su entrambe le fasce o come seconda punta, distinguendosi per l’efficacia nell’uno contro uno e per il fiuto del gol, soprattutto in transizione offensiva.
Nel suo palmarès spicca il trionfo in UEFA Europa League 2023-24 con l’Atalanta, competizione in cui è stato protagonista assoluto. In carriera ha inoltre vinto titoli giovanili con l’Inghilterra, come il Mondiale Under 20 nel 2017, prima di affermarsi definitivamente a livello di club.
Curiosità: nato in Inghilterra da genitori nigeriani, ha scelto di rappresentare la Nigeria a livello internazionale. È noto anche per la sua forte personalità e per la capacità di esaltarsi nelle grandi partite, dove spesso risulta decisivo.
Nella calda atmosfera del Metropolitano di Madrid, uno dei teatri calcistici più imponenti di Spagna, non sono mancate le polemiche durante l’ultimo scontro tra Atlético e Barcellona. Nonostante il punteggio sembrasse già scritto con l’Atlético in netto vantaggio per 4-0, il match è stato segnato da un episodio che ha suscitato l’indignazione della panchina blaugrana e non solo. Il Var, che avrebbe dovuto garantire precisione e giustizia, ha invece funzionato a singhiozzo, trasformando una decisione in un calvario lungo sette minuti. Un episodio di cui si parlerà ancora a lungo nella capitale e probabilmente anche oltre.
Il Var e la scena rubata
La semifinale di Coppa tra l’Atlético Madrid e il Barcellona si stava svolgendo normalmente quando, al minuto 51, Pau Cubarsí ha segnato quello che sembrava un gol regolare. Tuttavia, il Var è intervenuto per un controllo di fuorigioco che, invece di risolversi in pochi istanti, è proseguito per interminabili sette minuti. Il sistema di fuorigioco semiautomatico, noto come Saot, che avrebbe dovuto smorzare le polemiche, è invece andato in tilt proprio in una delle sue funzioni più cruciali.
Il comunicato del comitato arbitrale
Dopo la partita, il comitato arbitrale ha emesso una dichiarazione spiegando che “il sistema ha generato un errore nella modellizzazione dei giocatori attraverso gli scheletri a causa di una situazione di alta densità di giocatori“, costringendo il team Var a tracciare manualmente le linee di fuorigioco. Questo procedimento manuale ha richiesto più tempo del previsto, suscitando non poche critiche per la lentezza e la mancanza di trasparenza nell’esecuzione.
La sfuriata di Flick
Alla fine della partita, l’allenatore del Barcellona, Hansi Flick, visibilmente contrariato, ha commentato: “Quanto hanno impiegato? Sette minuti? È un disastro“. La frustrazione del tecnico si è fatta eco anche in sala stampa, dove ha dichiarato: “Quando ho visto l’azione, per me non era fuorigioco, ma forse loro hanno visto qualcosa di diverso. In ogni caso, non ci hanno dato alcuna spiegazione“. Le dichiarazioni di Flick sottolineano una critica alla gestione del Var, che in teoria doveva aumentare l’equità nel gioco ma che invece ha seminato ancora più dubbi, almeno in questa occasione.
Il possibile reclamo formale del Barcellona
Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, la dirigenza del Barcellona non sembra intenzionata a lasciar correre su quanto accaduto. Durante la lunga attesa per la verifica del gol annullato, l’indignazione cresceva, diventando un collante tra i giocatori e la panchina. “Nel club blaugrana, l’indignazione è massima nel constatare che il sistema di fuorigioco semiautomatico non ha potuto essere applicato,” scrive il noto quotidiano sportivo. Venerdì, la dirigenza valuterà infatti di presentare un reclamo ufficiale alla federazione calcistica spagnola, un’altra dimostrazione dell’insoddisfazione crescente nei confronti della gestione Var. Indipendentemente dalla decisione finale della federazione, l’evento di questa partita continuerà a far discutere.











