Lele Adani, noto opinionista ormai ben conosciuto nell’ambito sportivo, non ha perso l’occasione di dire la sua nel celebre podcast Viva el Futbòl, analizzando il momento non proprio roseo delle big in Serie A. E, come ormai consuetudine, non sono mancati i commenti al vetriolo sul Milan di Allegri. La critica di Adani non risparmia nessuno e il suo bersaglio preferito, il tecnico livornese, ne esce ancora una volta con le ossa rotte.
Adani e Allegri: un duello infinito
La rivalità tra Lele Adani e Massimiliano Allegri sembra non conoscere tregua. L’ex difensore, ora voce tra le più ascoltate nel panorama calcistico, non si trattiene e va dritto al punto: “Rispetto agli altri allenatori, come Chivu o Conte, Max non sembra essere evoluto”. Per Adani, il problema del gioco di Allegri è l’eccessiva staticità. Vien da chiedersi se sia davvero una provocazione o se il livornese pensi realmente che i giocatori debbano “stare al loro posto”, come sostiene Adani.
Un Milan prevedibile?
Secondo Adani, il possesso non si fa stando fermi e il calcio moderno richiede un dinamismo che al momento il Milan pare non avere: “Il possesso non si fa da fermi. Non riesco a capire se è provocatorio o davvero la pensa così“. L’opinionista aggiunge poi un raffronto che lascia perplessi molti tifosi rossoneri: “Io guardo il Como di Fabregas, che è sesto. Credo il Como abbia la migliore difesa del Milan”.

Adani critica Allegri
La questione Champions
Adani non è affatto convinto che questo stile di gioco possa reggere l’urto delle grandi sfide europee: “Il Milan con questo gioco in Champions cosa fa? Non è proponibile dai“. La preoccupazione nascosta tra le parole di Adani è che, se il Milan non dovesse evolvere il suo stile di gioco, sarebbe destinato a fare poca strada nei palcoscenici internazionali.
Non solo critiche
Adani, però, non nega un riconoscimento per ciò che Allegri ha fatto finora: “Non dico che Allegri non stia facendo un buon lavoro, dico che in futuro ci vorrà altro“. Un piccolo riconoscimento, un barlume di positività in un mare di critiche, che tuttavia non cambia la sostanza del discorso. Serve uno sguardo avanti e forse un cambio di marcia per far sì che il Milan possa competere ai massimi livelli.
Le parole di Adani lasciano sempre il segno e suscitano dibattito. Che si sia d’accordo o meno, certamente non si può ignorare l’importanza della discussione che porta avanti. E chissà se un giorno Allegri risponderà direttamente al suo detrattore numero uno. Nel frattempo, il campionato va avanti e il Milan di Allegri è chiamato a dimostrare la sua forza sui campi di gioco.













