Alla Juventus, i riflettori sembrano essere ora puntati su un giovane talento arrivato durante il mercato di gennaio, il cui acquisto è rimasto un po’ in sordina: Adin Licina. Alla Continassa, la sua presenza è diventata argomento di discussione tra lo staff e i veterani della squadra. Arrivato dal Bayern Monaco, il classe 2007 sta lasciando un’ottima impressione grazie a un mancino che ha già conquistato le attenzioni dei big bianconeri. Ma alla Juve sanno bene che il talento va coltivato con grande pazienza… Ne parla oggi Tuttosport.
L’arrivo alla Continassa
La storia tra la Juventus e Licina è iniziata a gennaio, quando il giovane classe 2007 ha fatto il suo ingresso tra le fila bianconere arrivando a parametro zero dal Bayern Monaco, sulle orme di quanto già fatto 3 anni e mezzo fa da Kenan Yildiz. Fin dal primo allenamento, i suoi colpi di genio hanno attirato l’attenzione. I senatori del club, non certo gente che si impressiona facilmente, si dica siano rimasti piacevolmente sorpresi: “Il mancino di Adin, annata 2007, ha lasciato a bocca aperta tanti big“, come riportato da Tuttosport. Le sue performance ricordano proprio quelle dell’attuale numero 10 bianconero, e stanno generando un entusiasmo contagioso tra i compagni.
Un percorso studiato per il successo
Nonostante l’hype, la Juventus rimane prudente. Il cammino del giovane verrà guidato da Marco Ottolini e Claudio Chiellini, insieme a Massimo Brambilla che avrà l’importante compito di svilupparne il potenziale attraverso la Next Gen. Licina, arrivato come detto a parametro zero dal Bayern, desiderava un impatto immediato, e così sarà, pur con le giuste cautele. La Serie C sarà il suo primo banco di prova, ideale per testare la resistenza e il talento del giovane nel contesto del calcio italiano.
Un occhio alla prima squadra
Il giovane però non verrà mai perso di vista dai “grandi”. La Juventus, infatti, considera il vivaio una risorsa preziosa per la prima squadra e Licina potrebbe essere il prossimo a fare il grande salto. Sebbene un esordio immediato tra i grandi sia improbabile, le sue qualità lasciano presagire un futuro luminoso. Un’attesa che verrà supportata da un allenamento costante e attento, anche se le aspettative sono già alte. E Spalletti e il suo staff guardano con attenzione anche all’altro gioiellino arrivato a gennaio, ma dal Manchester City, Oboavwoduo…











