Edoardo Bove è pronto a voltare pagina e scrivere un nuovo capitolo della sua storia calcistica. Dopo il lungo periodo di stop forzato, il centrocampista romano ha tanta voglia di ricominciare a giocare, ma per motivi di regolamento non potrà farlo in Italia.
Il lungo stop e la rinascita
L’ex centrocampista giallorosso, classe 2002, è lontano dai campi di calcio da quel fatidico 1° dicembre 2024, quando durante Fiorentina-Inter un malore improvviso lo costrinse a fermarsi. Quel giorno, per lui e per tutto il mondo del calcio, fu un duro colpo. Edoardo venne salvato grazie all’intervento tempestivo del defibrillatore, un episodio che ha lasciato un segno indelebile nella sua carriera. Ma Bove, nonostante l’ostacolo, ha deciso di non arrendersi.

La rescissione con la Roma
In questi giorni il suo entourage sta discutendo la rescissione consensuale con la Roma. Il nodo principale è la buonuscita: Bove ha un contratto fino al 2028 con un ingaggio di un milione netto all’anno, una cifra che la società è intenzionata a gestire al meglio per agevolare la partenza del giocatore. Sembrerebbe si possa arrivare presto a un’intesa, con il centrocampista che sarà poi libero di trovarsi una nuova squadra, ovviamente all’estero..
L’incompatibilità con il calcio italiano
Il suo percorso in Italia, a meno di improbabili cambi di regolamento, è finito qui a causa dell’ICD (defibrillatore sottocutaneo) impiantato dopo l’incidente. Le normative italiane infatti escludono l’idoneità per attività sportiva professionistica a chi necessità di questo dispositivo. Un aspetto che ha spinto Bove a guardare oltre i confini nazionali per rincorrere il sogno di tornare in campo.

Il richiamo dall’estero e l’ipotesi Watford
All’estero, invece, il regolamento è più permissivo e apre nuove strade per il giocatore. La sua voglia di ripartire potrebbe trovare sponda nel Watford, squadra inglese di Championship che si è mostrata la più interessata. Allenati da Javi Garcia, i gialloneri rappresentano una possibilità concreta per Bove di ricominciare a giocare in un ambiente giovane e competitivo. Sebbene ci siano anche alcune squadre di Premier League interessate, per ora il classe 2002 sembra intenzionato a scegliere un percorso più graduale. L’obiettivo è di ritrovare la forma fisica e la confidenza necessarie. In attesa di tornare a calcare il prato verde, Edoardo si allena con un preparatore e viene costantemente monitorato. È una fase delicata, ma la sua determinazione sembra salda.
Ora è il momento che il ragazzo romano sogna da tredici mesi: tornare a essere un calciatore e riprendersi la propria passione.














