A 43 anni, Emanuele Calaiò fa il suo ritorno sul campo da calcio, e lo fa con lo stile che lo ha sempre contraddistinto. Dopo anni di assenza, si unisce alla Terza Categoria campana con la Zeta Napoli, un progetto innovativo che unisce sport e social media. Questo ritorno non è solo per amore del calcio, ma anche per un sogno speciale: giocare con suo figlio Jacopo.
Un ritorno speciale, un sogno di famiglia
L’Arciere, come è affettuosamente soprannominato Calaiò, non si rimette gli scarpini solo per il piacere del gioco. Ha legato questo ritorno a un sogno che alberga nel cuore di molti genitori amanti del calcio: giocare accanto al figlio. «Lui farà le sgroppate, io spero negli assist… ma ha anche il gol nel sangue», spiega affettuosamente, evidenziando il profondo legame che condivide con Jacopo, ventenne e mancino, pronto a mostrare il suo talento sulla fascia.
Zeta Napoli: un mix di calcio e innovazione
La Zeta Napoli non è una semplice squadra. È il frutto di un’idea creativa che porta la firma di ZW Jackson, creatore di contenuti che ha già testato successo a Milano. La squadra mescola abilmente storytelling, dirette web e contenuti video, portando il calcio a livelli di popolarità impensabili per la categoria. L’annuncio del ritorno di Calaiò ha già fatto il giro del web, facendo esplodere i numeri sui social: «È tornato l’Arciere. E ha ancora frecce da scoccare» è il virale claim che ha fatto colpo su oltre 40.000 follower su Instagram in pochissimo tempo.
Calcio e spettacolo, la partita è anche online
Ogni partita della Zeta Napoli sarà un vero spettacolo, non solo per gli spettatori in loco ma anche per quelli collegati da casa. Le gare verranno trasmesse in streaming, con telecronaca affidata alla voce familiare di Gianluigi Bagnulo, noto volto di Sky Sport. Saranno accompagnate da riprese, foto e contenuti live che assicurano un’esperienza di visione avvincente. Questo progetto porta il calcio oltre i tradizionali confini, dimostrando che anche sui campi modesti l’impatto può essere maxi.










