Mourinho senza pietà verso la sua ex squadra italiana. La frecciata è velenosa

Mourinho, ex allenatore di Inter e Roma, attacca la sua ex squadra per una scelta per lui incomprensibile

Mourinho allenatore del Benfica
Mourinho allenatore del Benfica

28

Punta centrale

10

Inter


  • 22 Agosto 1997
  • Argentina
  • 174 cm
  • 72 kg
  • Biografia

Lautaro Martínez, detto "El Toro", è un calciatore argentino nato a Bahía Blanca il 22 agosto 1997, attaccante di fama mondiale, cresciuto nel settore giovanile del Racing Club prima di approdare all'Inter nel 2018, diventandone un punto di riferimento e capocannoniere, oltre che campione del Mondo con l'Argentina nel 2022 e più volte vincitore di trofei nazionali e continentali. È noto per la sua aggressività, fiuto del gol, dribbling e leadership, ed è sposato con Agustina Gandolfo, con cui ha due figli, Nina e Theo.

Alla vigilia del match tra Juventus e Benfica, Jose Mourinho ha alzato il sipario su un monologo che sembra ricamato ad arte. Senza fare nomi, lo Special One ha lasciato trasparire un forte disaccordo con certe dinamiche di scelta degli allenatori, in particolar modo ponendo l’accento su una situazione che sta suscitando più di qualche sopracciglio: l’assegnazione della panchina dell’Inter a Cristian Chivu, un gesto che il tecnico portoghese ha considerato una vera e propria sorpresa.

Un discorso severo che suona come un avvertimento

Nella scenografica cornice della conferenza stampa pre-partita, Mourinho non ha celato il suo scetticismo rispetto a determinate nomine. Con un timbro sicuro e il tipico sguardo penetrante, ha chiarito la sua posizione nei confronti dei club che affidano ruoli di peso a allenatori secondo lui “senza storia e senza lavoro fatto“. Considerando Chivu un esempio emblematico, molti hanno avvertito questo intervento come una critica diretta all’Inter, nonostante i nomi non siano mai stati fatti esplicitamente.

Riflessioni su una carriera che pesa

Mourinho sa bene cosa significa realizzare grandi cose prima di sedersi su panchine prestigiose. Lungo la sua carriera, ha accumulato trofei e riconoscimenti, vantando esperienze in club di altissimo livello come Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid, Manchester United, Roma. “Quando gente che non ha fatto niente prende le squadre di più dimensione, di più responsabilità che mi sorprendo“, ha affermato l’allenatore, lanciando un monito a tutto il mondo del calcio.

Frecciata di Mourinho a Chivu?

Frecciata di Mourinho a Chivu?

Paragoni pungenti

Mou non ha risparmiato stoccate neanche ad altri club storici della Serie A. Ha evocato nomine che, al contrario di quella di Chivu, lo impressionano positivamente. “Quando il Milan prende Max o quando la Juve prende Luciano, quando la Roma prende Gasperini, questo per me non è mai una sorpresa” ha citato, distinguendo chi ha avuto modo di costruire una carriera solida da altri che, a suo dire, beneficiano di circostanze fortuite.

Inter e il peso del passato

L’ombra del Mourinho campione del Triplete con l’Inter nel 2010 è ancora lunga sotto il cielo nerazzurro. E inevitabilmente, quando il portoghese parla di Inter, il ricordo di quegli anni gloriosi riemerge, accentuando il confronto con le scelte attuali del club. Chivu, dalla sua parte, porta una carriera come calciatore importante e un cammino da allenatore nei settori giovanili ma, secondo molti, poche credenziali alla guida della prima squadra d’un club di tale dimensione.

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