Alex Meret è un portiere italiano, classe 1997, noto per l’eccellente reattività tra i pali e per le sue grandi doti nei riflessi a corta distanza. Si distingue per il posizionamento, la freddezza nei momenti decisivi e una buona capacità di giocare con i piedi, qualità che lo rendono affidabile nel gioco dal basso. È particolarmente efficace nella parata dei calci di rigore.
Nel suo palmares i due scudetti conquistati con il Napoli (2022-23 e 2024-25), e una Coppa Italia (2019-20)
Curiosità: Ha esordito molto giovane in Serie A e con la Nazionale italiana. In carriera ha parato numerosi rigori, diventando uno dei portieri più temuti dagli specialisti dal dischetto.
Il calcio moderno, tra VAR e social media, sembra aver perso quel sapore autentico che lo caratterizzava un tempo. È quanto emerge dal recente sfogo sui social media del terzo portiere del Napoli, Nikita Contini, che ha condiviso con i suoi follower un pensiero nostalgico su Instagram. Con toni critici e un pizzico di ironia, Contini ha raccontato una sua visione di un calcio ormai lontano, dove le emozioni e la passione sembravano essere più genuine.
Un campionato tra polemiche
La Serie A non sta certamente deludendo in termini di emozioni e colpi di scena, ma purtroppo anche di polemiche. La stagione è iniziata con Napoli campione in carica, dopo una vittoria risicata sull’Inter all’ultima giornata dello scorso campionato. Tuttavia, il nuovo corso ha portato via con sé anche molti episodi controversi, amplificati naturalmente dalle lunghe discussioni sulla gestione del VAR. Il weekend scorso ha visto i partenopei cadere in casa dell’Atalanta, in una partita segnata da un rigore negato a Hojlund e da polemiche accese. Non dimentichiamo neppure l’impresa del Parma a San Siro, un trionfo macchiato da decisioni arbitrali più che discutibili.
Lo sfogo di Nikita Contini:
Nel bel mezzo di questo tumulto, Nikita Contini si è preso un momento per riflettere pubblicamente su quanto il calcio sia cambiato, dal suo punto di vista, non proprio in meglio. La sua dichiarazione, raccolta in una storia su Instagram, ha avuto subito un enorme eco: “Però, che bello il calcio dei contrasti veri, delle botte vere, degli insulti veri, delle vere entrate, degli arbitraggi veri, con i tifosi che potevano andare ovunque. E chi più ne ha più ne metta. Potrei continuare a lungo. Ma che pagliacciata il calcio d’oggi. O’ pallone è na cosa seria!”. Parole che hanno colpito un nervo scoperto per molti appassionati che vedono in queste sentite riflessioni un eco di un’epoca in cui tutto sembrava più genuino, più sentito.









