Gattuso lascia, il nuovo ct dell’Italia scippato alla Serie A

Gattuso dimissioni
Gattuso pronto a lasciare la Nazionale - Chiamarsibomber.com

Dopo la vergognosa terza esclusione dai Mondiali, la Nazionale cambia ancora: Gattuso verso l’addio, il nuovo commissario tecnico arriverà dalla Serie A

Le lacrime non bastano a lavare via le colpe. L’Italia fuori per la terza volta dal Mondiale è una vergogna che dovrà avere dei responsabili: è impensabile lasciare tutto così com’è dopo l’ennesimo fallimento della Nazionale.

Gabriele Gravina non ha pronunciato l’unica frase che avrebbe dovuto nel post gara: “Mi dimetto”. Resta tutto così com’è, il presidente della Figc ha fatto riferimento al Consiglio che si terrà la settimana prossima, lì dove però ha una maggioranza tale che pensare ad una sfiducia appare surreale. Come è surreale pensare di poter addossare tutta la colpa a Rino Gattuso, che pure qualcosa ha sbagliato nella finale di ieri.

Il ct è apparso affranto, non ha voluto parlare di futuro, ma sembra difficile immaginarlo ancora lì da settembre in poi. L’Italia dovrà ripartire ancora una volta da un nuovo ct: Gattuso potrebbe rassegnare le dimissioni nei prossimi giorni, dopo aver riflettuto a freddo su quanto accaduto a Zenica e nei mesi precedenti. Ma chi al posto suo? Chi può essere il ct dell’ennesimo tentativo di rilancio italiano?

L’Italia ad Antonio Conte? La scelta più logica

Fuori Gattuso, uno degli eroi di Berlino 2006, tre vite fa almeno calcisticamente parlando. Lontani gli anni dei trionfi, di quando andavamo al Mondiale con l’ambizione di vincerlo. Da allora abbiamo rimediato solo figuracce e delusioni.

Conte Nazionale

Idea Conte per la Nazionale – Chiamarsibomber.com

Allora si ricambia e sulla panchina azzurra potrebbe esserci Antonio Conte. Lui il ruolo del ct lo conosce bene, avendo guidato l’Italia nel 2016, prima di lasciarsi ingolosire dalla proposta del Chelsea. Tornerebbe volentieri anche se ha in essere un ricco contratto con il Napoli. A livello tattico e motivazionale difficile trovare un allenatore migliore di lui e il suo nome in passato è stato spesso accostato ad un ritorno in Nazionale. Potrebbe essere questo il momento giusto?

Dovrebbero incastrarsi diversi elementi, partendo dalla decisione di lasciare Napoli e arrivando a De Laurentiis che non alzi un muro davanti al suo addio. Poi c’è la questione economica, non certo secondaria, con il tecnico salentino che dovrebbe accontentarsi di uno stipendio decisamente inferiore a quello percepito attualmente. Poi tutta la parte politica con Conte che negli ultimi anni si è fatto qualche nemico per le sue continue proteste. Di certo se si parla di campo e di rilancio immediato, nessuno meglio di lui: ma basterà per un’Italia che ha ormai il fallimento nel suo DNA?

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