Gravina, Lotito ha avviato una raccolta firme in Senato per mandarlo via

A Roma, Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore, ha avviato una raccolta firme in Senato per chiedere le dimissioni del presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Sostenuto dal ministro Abodi, Lotito cerca di scuotere il sistema calcistico italiano

Lotito presidente della Lazio
Lotito presidente della Lazio

30

Ala sinistra

10

Lazio


  • 16 Giugno 1995
  • Italia
  • 177 cm
  • 63 kg
  • Biografia

Mattia Zaccagni è un esterno offensivo tecnico e creativo, apprezzato per il suo dribbling rapido, l’ottimo controllo di palla e la capacità di rientrare sul destro per creare superiorità numerica o andare al tiro. È un giocatore molto dinamico, abile nel muoversi tra le linee e nel servire assist, oltre a garantire sacrificio in fase difensiva.

A livello individuale ha raggiunto traguardi importanti, come la convocazione stabile in Nazionale italiana, con cui ha preso parte a competizioni internazionali di primo piano.

Curiosità: è diventato celebre per il gol decisivo contro la Croazia a EURO 2024, segnato nei minuti di recupero e valso la qualificazione dell’Italia. È inoltre molto legato alla sua città natale, Cesena, e al percorso di crescita fatto tra Serie B e Serie A prima dell’esplosione definitiva.

A Roma, in queste ore, si sta consumando un interessante capitolo di quella che potrebbe essere una delle più significative rivoluzioni nel calcio italiano degli ultimi anni. Il protagonista è Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore della Repubblica, che ha deciso di scendere in campo, questa volta non per sostenere la sua amata squadra biancoceleste, ma per far sentire la sua voce nel campo delle istituzioni sportive italiane. Obiettivo: la raccolta firme in Senato per chiedere le dimissioni del presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

La raccolta firme di Lotito: una mossa clamorosa

Claudio Lotito, conosciuto per il suo carattere determinato e per le sue iniziative spesso sopra le righe, ha deciso di non restare in silenzio di fronte alle recenti polemiche che hanno coinvolto il calcio italiano. Ha avviato una raccolta firme in Senato per chiedere le dimissioni di Gabriele Gravina, accusato, tra le righe, di non essere abbastanza incisivo nella gestione della FIGC in un momento tanto delicato per lo sport nazionale. Lo riporta il sito di Alfredo Pedullà.

Le parole del ministro Abodi

Nel frattempo, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha fornito il suo contributo alla scena dichiarativa puntando il faro sulle necessità di cambiamento all’interno del movimento sportivo italiano. Ha sottolineato la necessità di riforme strutturali che coinvolgano tanto la gestione dello sport quanto gli strumenti burocratici per renderlo più dinamico e trasparente. Il suo intervento pubblico ha, di fatto, aperto la strada ad ulteriori pressioni politiche su Gravina.

Una questione di sport o di potere?

Certo, la vicenda Lotito-Gravina non si chiude qui. La raccolta firme è solo l’inizio di un percorso che potrebbe portare a una maggiore scrutinio pubblico e, potenzialmente, a una riqualificazione dei vertici del calcio italiano. Tuttavia, c’è chi si chiede se nel cuore della questione ci sia più la volontà di migliorare il movimento calcistico o semplicemente la mira a consolidare il proprio potere negli ambiti sportivi e politici.

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