Gravina non molla e rilancia: ecco il dossier per rilanciare il calcio italiano

L'ex presidente FIGC, Gabriele Gravina, reagisce all'esclusione dell'Italia dal Mondiale 2026 con un dossier ricco di proposte

Gravina ex presidente della FIGC
Gravina ex presidente della FIGC

27

Portiere

25

Manchester City


  • 25 Febbraio 1999
  • Italia
  • 196 cm
  • 90 kg
  • Biografia

Gianluigi Gigio Donnarumma è un portiere italiano di livello mondiale, riconosciuto per le sue eccezionali doti da shot-stopper, riflessi pronti, grande presenza fisica (circa 1,96 m) e capacità di dominare l’area di rigore.

È forte nei duelli uno contro uno, nelle parate ravvicinate e nel controllare i cross.

L’ampia estensione delle braccia e la lettura anticipata lo rendono estremamente efficace nelle situazioni di pressione.

Nel corso degli anni ha migliorato anche la distribuzione e il gioco con i piedi, rispondendo alle richieste dei modelli moderni di portiere.

🏆 Palmarès

Club

🏆 Supercoppa Italiana (2016) con l’AC Milan.

🇫🇷 Ligue 1 (4): 2021-22, 2022-23, 2023-24, 2024-25 con il PSG.

🏆 Coupe de France (2) e Trophée des Champions (3) con il PSG.

🏆 UEFA Champions League 2024-25 e UEFA Super Cup 2025 (prima Champions in assoluto).

Internazionale

🏆 UEFA European Championship 2020 (giocato nel 2021) con l’Italia, dove fu protagonista assoluto e fu nominato Player of the Tournament, primo portiere a ottenere questo riconoscimento in una grande competizione internazionale.

Individuali

🏆 Yashin Trophy (miglior portiere al mondo) più volte, incluso nel 2021 e nel 2025.

Serie A Best Goalkeeper e altri premi per prestazioni di alto livello.

📌 Curiosità

Donnarumma esordì in Serie A a soli 16 anni con il Milan, diventando uno dei portieri più giovani della storia del campionato.

Nel settembre 2025 si è trasferito al Manchester City dopo una lunga e vincente esperienza al PSG.

È stato capitano della nazionale italiana in diverse occasioni e guida il reparto di difesa con grande carisma.

Nonostante la giovane età (nata il 25 febbraio 1999, quindi 26 anni nel 2025), ha già accumulato oltre 70 presenze con l’Italia e centinaia di partite di alto livello tra club e nazionale.

Gianluigi Donnarumma è considerato uno dei migliori portieri del calcio moderno, un leader tra i pali con capacità di fare la differenza nelle partite più importanti

La recente esclusione dell’Italia dal Mondiale 2026, la terza consecutiva, ha scatenato un terremoto nel mondo del calcio italico. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza della FIGC, l’ex numero uno della Federazione non è rimasto in silenzio. Anzi, si è messo alla ribalta con un dossier corposo e dettagliato sullo stato del nostro calcio, destinato inizialmente all’audizione alla Camera poi però annullata.

Le responsabilità e le accuse

Nel documento, Gravina non si risparmia: “Serve chiarezza sulle responsabilità che competono alla Federazione, alle Leghe e alle istituzioni”. Queste le parole dell’ex presidente, che punta il dito direttamente contro il dibattito scoppiato negli ultimi giorni, a suo avviso alimentato da “imprecisioni e accuse superficiali”. Insomma, tutti sembrano in cerca di un colpevole, mentre poche parole sono spese sulla ricerca di soluzioni concrete.

Le dieci proposte chiave

Il cuore del dossier di Gravina è certamente rappresentato dalle dieci proposte per rilanciare il sistema calcistico italiano. Tra queste, si evidenzia l’idea di introdurre incentivi fiscali per i giovani, una mossa che mira a trattenere i talenti nel Belpaese. Non meno importante è la necessità di investire massicciamente negli stadi: un punto cruciale visto che Euro 2032 si avvicina, e gli impianti devono essere all’altezza.

Spicca anche un ritorno a politiche che favoriscano la competitività, con l’obiettivo di attrarre i migliori talenti dall’estero. Questa è una delle priorità, secondo Gravina, per ridare prestigio al calcio italiano.

Il nodo delle scommesse

Nella sua disamina, Gravina non trascura il tema scottante delle scommesse. Propose di “rivedere il divieto pubblicitario introdotto dal Decreto Dignità”, suggerendo che una revisione delle normative potrebbe portare nuovi fondi al sistema calcistico, mantenendo al contempo controlli rigorosi.

Riforma dei campionati e settore arbitrale

Essenziale è anche la riforma dei campionati, una questione spesso dibattuta ma poche volte affrontata con decisione. Gravina propone una revisione delle strutture esistenti per renderle più snelle e competitive, una mossa che dovrebbe in teoria garantire una maggiore aderenza ai modelli internazionali di successo.

Poi il settore arbitrale sotto la lente. Migliorare la formazione e la gestione dei fischietti, secondo Gravina, potrebbe ridurre drasticamente le controversie e aumentare il livello generale delle partite.

Rilancio del calcio giovanile

Uno degli ultimi ma non meno importanti punti del dossier riguarda il calcio giovanile. Rilanciare il vivaio è visto come un passo indietro (più che necessario) per fare mille passi in avanti. Offrire strutture, formazione e opportunità adeguate ai giovani è essenziale per garantire un futuro florido al calcio nazionale. Soluzioni coraggiose da cui potrebbero nascere le basi per una nuova stagione del nostro sport nazionale. Certo, il cammino è lungo e costellato di ostacoli, ma la direzione sembra tracciata.

Change privacy settings
×