Il caso Bastoni va oltre i confini, ne parla anche L’Equipe: “Il più detestato d’Italia”

Alessandro Bastoni è al centro delle critiche per una simulazione controversa contro la Juventus e preoccupazioni sulla sua forma fisica. Anche L'Equipe ha deciso di proferire parola

Bastoni in allenamento con l'Italia
Bastoni in allenamento con l'Italia

26

Difensore centrale

95

Inter


  • 13 Aprile 1999
  • Italia
  • 190 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Alessandro Bastoni è un difensore centrale moderno, mancino, noto per l’eleganza nella gestione del pallone e l’intelligenza tattica. Dotato di ottima visione di gioco, si distingue per la capacità di impostare l’azione da dietro con passaggi precisi, anche in verticale, e per la calma nelle situazioni di pressione. Difensivamente è solido nel posizionamento, efficace nell’anticipo e affidabile nel gioco aereo, pur non essendo un marcatore aggressivo.

Tra le curiosità, Bastoni ha spesso dichiarato di ispirarsi ai grandi difensori italiani del passato, ma il suo stile richiama anche quello dei centrali “registi” più moderni. È apprezzato dagli allenatori per la versatilità, potendo giocare sia in una linea a tre sia in una difesa a quattro, e per la maturità mostrata fin da giovane nei grandi palcoscenici.

Alessandro Bastoni, il difensore dell’Inter, si trova sotto i riflettori non solo per le sue prestazioni sul campo ma anche per un’immagine che sembra essersi deteriorata agli occhi dei tifosi. L’Equipe dedica un’intera pagina al giocatore italiano, definendolo addirittura come “il giocatore più detestato d’Italia”.

Un periodo complesso

Le ultime settimane di Bastoni sono state particolarmente tumultuose. Il giocatore non ha partecipato ai primi allenamenti del raduno della Nazionale in vista dello spareggio mondiale contro l’Irlanda del Nord, una partita di grande importanza per l’Italia. Dopo uno scontro con Rabiot durante il derby di Milano, Bastoni non ha più calcato i campi dal lontano 8 marzo. Quella partita contro il Milan è stata un banco di prova durissimo non solo per le gambe ma anche per la mente del difensore interista, bersagliato dai fischi dei tifosi avversari.

La polemica che non si spegne

Secondo L’Equipe, la “fama” di Bastoni ha preso una brutta piega dopo il match contro la Juventus del 14 febbraio, quando il difensore avrebbe simulato un fallo di Pierre Kalulu. Quel gesto, seguito dall’espulsione di Kalulu dopo un secondo cartellino giallo, ha generato una lunga scia di polemiche. Bastoni, da parte sua, ha dovuto riconoscere gli errori, ma ciò non è bastato a placare le critiche, che lo hanno seguito a Lecce, Como e ovunque sia andato.

Il supporto di Chivu e le parole di Gattuso

Nonostante le difficoltà, Bastoni ha trovato il supporto del suo allenatore, Christian Chivu, che ha dichiarato: “Queste sono cose che né lui né noi possiamo controllare. Penso che durerà per un po’, e ci dispiace perché il calcio è un gioco”. Parole di conforto che sottolineano quanto sia complessa la situazione psicologica del difensore. Anche Gattuso ha voluto dire la sua, scegliendo di giocare la partita decisiva contro l’Irlanda del Nord a Bergamo, città natale di Bastoni, un ambiente forse più benevolo e amico per lui.

Rinascita a Bergamo?

Bastoni non è solo alla ricerca di un riscatto fisico dopo l’infortunio con Rabiot, ma anche di una rinascita psicologica. Giocare a Bergamo potrebbe rappresentare per lui una sorta di rinascita, in un luogo in cui ritrovare la fiducia e l’affetto del pubblico che lo ha visto crescere. In questo scenario, la prossima partita con l’Irlanda del Nord rappresenta non solo un impegno agonistico ma una vera e propria resa dei conti per il futuro del giovane difensore.

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