David Neres è un esterno offensivo brasiliano rapido e tecnico, capace di fare la differenza nell’uno contro uno. Gioca prevalentemente sulla fascia sinistra o destra, distinguendosi per il dribbling stretto, l’accelerazione improvvisa e la capacità di creare superiorità numerica. È abile nel rientrare sul piede forte per calciare in porta, ma sa anche servire assist grazie a una buona visione di gioco. La sua imprevedibilità e la qualità nel breve lo rendono particolarmente pericoloso contro difese schierate, mentre in campo aperto sfrutta velocità e cambio di passo.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti successi con l’Ajax, vincendo più campionati olandesi e una Coppa nazionale, ed è stato protagonista della storica cavalcata in Champions League del 2018-19. Successivamente ha arricchito il palmarès anche con il Benfica, conquistando il campionato portoghese e affermandosi in un altro contesto di alto livello europeo. Ha inoltre collezionato presenze con la nazionale brasiliana.
Tra le curiosità, Neres è diventato celebre a livello internazionale per il gol segnato al Real Madrid al Bernabéu nel 2019. È noto anche per il suo stile di gioco creativo e per la personalità estroversa mostrata sia in campo sia fuori.
Il Napoli si trova in un momento cruciale della stagione, con gli uomini di Conte costretti a gestire infortuni e problemi fisici che scombinano i piani tattici e strategici della squadra azzurra. La perdita di David Neres pesa come un macigno in vista anche e soprattutto delle delicate sfide contro Juventus e Chelsea. Tra scelte mediche e decisioni tattiche, il Napoli dovrà navigare acque molto agitate.
Rischio stop molto lungo
L’infortunio di David Neres non è solo un problema muscolare superficiale; riguarda il tendine e la caviglia sinistra, una zona già recuperata a fatica nella sfida contro la Lazio. Come se non bastasse, il bollettino medico del Napoli non è esattamente una lista della spesa: tra muscoli affaticati e altri infortuni, l’organico si mostra abbondantemente provato.
Secondo un recente rapporto de La Gazzetta dello Sport, il club dovrà valutare se adottare una terapia conservativa o procedere con un intervento chirurgico, una scelta che richiederà tempo e ponderazione, vista la possibilità concreta di ricadute. I tempi di recupero restano un’incognita: si parla di un minimo di 45 giorni, ma non sono escluse ipotesi che allungherebbero lo stop fino a tre mesi. Ciò significherebbe che Neres tornerebbe in campo praticamente a fine campionato.

Antonio Conte preoccupato dell’infortunio di Neres
La decisione spetta a Neres
Lo staff medico azzurro continua a predicare prudenza: nel mondo dello sport, il rientro anticipato potrebbe essere sinonimo di ricaduta, una prospettiva che né il giocatore né il club possono permettersi. Conte ribadisce la natura tendinea del problema, ma la decisione finale è nelle mani di Neres, il quale dovrà considerare attentamente il proprio futuro.











