Lautaro Martínez, detto "El Toro", è un calciatore argentino nato a Bahía Blanca il 22 agosto 1997, attaccante di fama mondiale, cresciuto nel settore giovanile del Racing Club prima di approdare all'Inter nel 2018, diventandone un punto di riferimento e capocannoniere, oltre che campione del Mondo con l'Argentina nel 2022 e più volte vincitore di trofei nazionali e continentali. È noto per la sua aggressività, fiuto del gol, dribbling e leadership, ed è sposato con Agustina Gandolfo, con cui ha due figli, Nina e Theo.
La partita tra Cremonese e Inter ha fatto parlare di sé più per le vicende sugli spalti che per quelle in campo. L’episodio più clamoroso riguarda l’incidente accaduto al portiere Emil Audero. Un petardo ha infatti sfiorato l’atleta, generando polemiche e discussioni sui provvedimenti da prendere. Roberto Afeltra, avvocato esperto di diritto sportivo, ha fornito il suo parere sulla questione, mentre l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha anticipato la sua riunione per affrontare la situazione.
Il punto di vista dell’esperto di diritto sportivo
Roberto Afeltra, nel suo intervento su Radio Anch’io Sport, ha specificato che il fatto che Emil Audero sia riuscito a proseguire e a concludere la partita “esclude l’applicazione della sanzione massima”. Secondo Afeltra, non ci sarà alcuna penalizzazione di punti per l’Inter. L’ipotesi della sconfitta a tavolino è stata scartata perché il portiere non ha abbandonato il campo, almeno non in modo definitivo, permettendo così lo svolgimento regolare del match fino al termine.
Sanzioni possibili
Nonostante l’assenza di una penalizzazione in termini di punti, l’Inter potrebbe comunque dover affrontare delle sanzioni. Afeltra ha chiarito che le sanzioni più probabili sono la chiusura parziale o totale di uno o più settori dello stadio (la prossima partita casalinga dell’Inter è contro la Juventus) per un periodo determinato, o eventualmente la disputa di una gara a porte chiuse. Queste misure, spesso applicate in casi simili, servono a scoraggiare comportamenti pericolosi o irresponsabili da parte dei tifosi.
Riunione anticipata dell’Osservatorio nazionale
L’eco dell’incidente di Cremona ha spinto il Viminale ad anticipare a oggi la riunione dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intende ascoltare il parere dell’Osservatorio prima di procedere con qualsivoglia decisione ufficiale, che potrebbe già arrivare in giornata. La scelta di anticipare la riunione manifesta una volontà di affrontare con decisione la questione, per evitare che simili episodi possano accadere nuovamente.
Una situazione che apre il dibattito
I tifosi della vecchia scuola ricorderanno quando negli anni ’90 gli stadi italiani erano spesso teatro di disordini ben più gravi, ma questo non giustifica fenomeni del genere nei tempi moderni. La tecnologia e una maggiore attenzione alla sicurezza hanno certamente migliorato le cose, ma episodi del genere dimostrano che il pericolo è sempre dietro l’angolo.
Mentre attendiamo le decisioni del Giudice sportivo e quelle dell’Osservatorio, una cosa è certa: il calcio italiano, come ogni sport, non può permettersi di mettere a rischio la sicurezza degli atleti né quella dei tifosi presenti allo stadio. Servono misure precise e tempestive, ma soprattutto una cultura di responsabilità condivisa, per evitare che passioni sportive si trasformino in momenti pericolosi e potenzialmente drammatici.









