Pierre Kalulu è un difensore francese moderno e versatile, capace di giocare sia come centrale sia come terzino destro. Si distingue per la grande velocità, l’ottimo senso dell’anticipo e la pulizia negli interventi, qualità che gli permettono di difendere anche in campo aperto contro avversari rapidi. Nonostante una struttura fisica non imponente, compensa con tempismo, concentrazione e buona tecnica palla al piede, risultando efficace anche nella costruzione dal basso. La sua duttilità tattica lo rende prezioso in sistemi difensivi che richiedono aggressività e linea alta.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto il traguardo più importante con il Milan, vincendo lo Scudetto nella stagione 2021-22, in cui è stato protagonista con prestazioni di grande continuità. Con i rossoneri ha inoltre maturato esperienza internazionale, arrivando fino alle semifinali di Champions League nella stagione 2022-23, consolidando la sua reputazione a livello europeo.
Tra le curiosità, Kalulu è arrivato al Milan a parametro zero dal Lione ed è cresciuto rapidamente, passando in poco tempo da scommessa a titolare affidabile. È anche fratello di Aldo Kalulu, anch’egli calciatore professionista.
Non accennano a placarsi le polemiche arbitrali all’indomani della sfida tra Inter e Juventus, conclusasi con la vittoria dei nerazzurri per 3-2 e scandita dalla contestata espulsione (per doppia ammonizione) di Kalulu al 42′.
Rocchi: “Decisione errata”
“Siamo molto dispiaciuti dell’episodio – ha riferito Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A, ai microfoni dell’ANSA – per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla”.
“Cercano in tutti i modi di fregarci”
“La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma non è stato l’unico ad aver sbagliato, perché ieri c’è stata una simulazione chiara: l’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti i modi di fregarci. Quando commettiamo un errore ci assumiamo le nostre responsabilità ma nessuno prende le nostre difese: mi dispiace che siamo gli unici ad ammettere di aver sbagliato”.









