Irma Testa, che “gancio” a Gravina: “Io una professionista, non i calciatori!”

Il presidente della FIGC, Gravina, ha dichiarato che il calcio è l'unico sport professionistico, scatenando polemiche. La pugile Irma Testa ha criticato duramente tale dichiarazione

Irma Testa, pugile italiana
Irma Testa, pugile italiana

27

Portiere

25

Manchester City


  • 25 Febbraio 1999
  • Italia
  • 196 cm
  • 90 kg
  • Biografia

Gianluigi Gigio Donnarumma è un portiere italiano di livello mondiale, riconosciuto per le sue eccezionali doti da shot-stopper, riflessi pronti, grande presenza fisica (circa 1,96 m) e capacità di dominare l’area di rigore.

È forte nei duelli uno contro uno, nelle parate ravvicinate e nel controllare i cross.

L’ampia estensione delle braccia e la lettura anticipata lo rendono estremamente efficace nelle situazioni di pressione.

Nel corso degli anni ha migliorato anche la distribuzione e il gioco con i piedi, rispondendo alle richieste dei modelli moderni di portiere.

🏆 Palmarès

Club

🏆 Supercoppa Italiana (2016) con l’AC Milan.

🇫🇷 Ligue 1 (4): 2021-22, 2022-23, 2023-24, 2024-25 con il PSG.

🏆 Coupe de France (2) e Trophée des Champions (3) con il PSG.

🏆 UEFA Champions League 2024-25 e UEFA Super Cup 2025 (prima Champions in assoluto).

Internazionale

🏆 UEFA European Championship 2020 (giocato nel 2021) con l’Italia, dove fu protagonista assoluto e fu nominato Player of the Tournament, primo portiere a ottenere questo riconoscimento in una grande competizione internazionale.

Individuali

🏆 Yashin Trophy (miglior portiere al mondo) più volte, incluso nel 2021 e nel 2025.

Serie A Best Goalkeeper e altri premi per prestazioni di alto livello.

📌 Curiosità

Donnarumma esordì in Serie A a soli 16 anni con il Milan, diventando uno dei portieri più giovani della storia del campionato.

Nel settembre 2025 si è trasferito al Manchester City dopo una lunga e vincente esperienza al PSG.

È stato capitano della nazionale italiana in diverse occasioni e guida il reparto di difesa con grande carisma.

Nonostante la giovane età (nata il 25 febbraio 1999, quindi 26 anni nel 2025), ha già accumulato oltre 70 presenze con l’Italia e centinaia di partite di alto livello tra club e nazionale.

Gianluigi Donnarumma è considerato uno dei migliori portieri del calcio moderno, un leader tra i pali con capacità di fare la differenza nelle partite più importanti

Il calcio, si sa, è lo sport che domina la scena mediatica e le menti degli italiani. Ma l’ultima dichiarazione di Gravina, presidente della FIGC, sull’unicità del calcio come sport professionistico ha scatenato una vera e propria bufera. Le parole di Gravina sono giunte subito dopo l’eliminazione dell’Italia dai playoff mondiali, una botta tremenda per il movimento italiano e, a posteriori, forse non il momento migliore per un commento del genere. A far alzare un polverone tra gli sportivi delle altre discipline ci ha pensato soprattutto Irma Testa, orgoglio azzurro nella boxe, con una replica che ha lasciato il segno.

La dichiarazione di Gravina che ha scatenato la polemica

Gravina, nel tentativo di spiegare il perché del fallimento calcistico tricolore, è scivolato su una questione spinosa. Ha affermato che il calcio è “l’unico sport professionistico“, una frase che non è passata inosservata ai tanti atleti italiani che, fiduciosi e determinati, continuano a portare in alto l’onore del nostro Paese in tutto il mondo, collezionando successi, medaglie e onori in ogni disciplina.

I veri professionisti siamo noi, risponde piccata Irma Testa, pugile del team italiano e recentemente campionessa indiscussa sui ring internazionali. Attraverso una Instagram Story, la campionessa non ha usato mezzi termini per esprimere il suo sdegno e il suo risentimento verso le parole di Gravina.

Irma Testa e la difesa dei veri valori sportivi

Sulle sue storie Instagram, Irma Testa si è sfogata: “I veri professionisti siamo noi che gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando giocatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Una stoccata diretta a un mondo che spesso sembra avere occhi solo per i grandi nomi del pallone.

Quello che fa riflettere è il confronto tra la dedizione degli atleti delle varie discipline e la visibilità sproporzionata di cui godono i calciatori. “Nonostante questo quando perdo, quelle poche volte sento il peso di un’intera nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio”, ha aggiunto Testa, sottolineando quanto spesso ci si dimentichi dei sacrifici che stanno dietro ad ogni successo sportivo al di fuori del rettangolo verde.

Un mondo sportivo più equo e riconosciuto

Chissà che le parole di Irma Testa non siano la scintilla che farà scattare una riflessione in casa FIGC, portando a un rinnovamento nella percezione del panorama sportivo italiano. In definitiva, fare di ogni sport una tela su cui raccontare storie di passione e sacrificio, dove il tifo vada oltre il calcio, è un obiettivo da non perdere di vista. Riconoscere il valore di tutti i protagonisti dello sport azzurro è non solo doveroso, ma la chiave per un vero cammino di progresso sportivo.

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