Juventus, emergono i maxi costi dell’esonero di Tudor: super buonuscita per il croato

Dalla semestrale di bilancio della Juventus emergono le cifre ufficiali del divorzio tra i bianconeri e Igor Tudor: cospicua buonuscita per il tecnico croato

Igor Tudor

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Dal 30 ottobre scorso Luciano Spalletti ha sostituito Igor Tudor sulla panchina della Juventus, ma il cambio di allenatore, avvenuto nel bel mezzo della stagione, ha anche ripercussioni economiche significative per il club bianconero. Con il bilancio semestrale recentemente pubblicato, la società ha messo in luce l’impatto finanziario di questa mossa, svelando le cifre del congedo del tecnico croato e del nuovo ingaggio dell’x ct della Nazionale Italiana.

L’esonero di Tudor

È il 27 ottobre 2025 quando la Juventus decide di muoversi in una nuova direzione tecnica. Igor Tudor e il suo staff vengono sollevati dall’incarico, chiudendo così il capitolo con il tecnico che aveva siglato un contratto fino al 30 giugno 2027. La decisione non è stata semplice, ma necessaria dopo le difficoltà mostratesi in corso d’opera. Come cita la semestrale di bilancio, “In data 27 ottobre 2025, la Società ha cambiato direzione tecnica della Prima Squadra maschile, sollevando dall’incarico Igor Tudor e il suo staff tecnico, con i quali erano stati sottoscritti contratti fino al 30 giugno 2027”.

Le cifre della buonuscita

Scorrendo il bilancio, alla voce “Accantonamenti connessi ad interruzioni anticipate dei rapporti di lavoro del personale tesserato“, si può leggere la cifra incassata dall’allenatore croato e dai suoi collaboratori dopo l’esonero: sono ben 8,3 milioni di euro i costi aggiuntivi per la buonuscita di Tudor e del suo staff. Questa spesa va considerata come un vero e proprio investimento, un prezzo che la società ha dovuto pagare per voltare pagina e rilanciare le sue ambizioni in campo calcistico.

Il contratto di Spalletti

Luciano Spalletti prende le redini della squadra dal 30 ottobre 2025, firmando un contratto fino al 30 giugno 2026, con un’opzione di rinnovo. Per ora, il peso economico del suo ingaggio è di 3 milioni di euro netti, una spesa gestibile dal club che, però, potrebbe lievitare in caso di prolungamento. Tuttavia, la società preferisce trattare per prolungare anche oltre il singolo anno, facendo presagire che il futuro potrebbe riservare ulteriori sviluppi contrattuali.

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