Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.
Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.
Domani alle 20.45, all’Allianz Stadium, di scena la sfida tra Juventus e Sassuolo, valevole per la 30esima giornata di Serie A. Intervenuto in conferenza stampa, Luciano Spalletti ha presentato il match lasciandosi poi andare a una considerazione sul mercato.
Spalletti: “Bisognare saper riconoscere il momento”
“Quali dettagli conteranno? Quello che diventa fondamentale sono le scelte che si vanno a fare” ha riferito Spalletti. “Mancano 9 partite? Potremmo anche cambiare con 8500 minuti: a volte la scelta del momento, saper riconoscere il momento fondamentale, ti può dare l’apertura per il risultato. Per cui bisogna sapere scegliere”. Quindi, su Vlahovic e Thuram: “Valuteremo bene insieme. Abbiamo ancora domattina e poi vedremo come procedere”.
“Nessuno lo farebbe al mio posto”
“Quanto c’è di Spalletti e quanto dei giocatori? Se un calciatore sa fare bene una cosa bisogna lasciargliela fare in modo che diventi la sua specialità. In questo modo hai la possibilità di avere più soluzioni”. Poi una considerazione sul mercato: “Garanzie dalla società in vista della prossima stagione? C’è ancora un contratto da firmare e mi sento un po’ idiota a parlare di mercato e del prossimo anno. Chi lo farebbe al mio posto? Voglio bene ai miei calciatori e se dovessi sostituirne qualcuno mi dispiacerebbe, se fossi l’allenatore della Juventus“.









