Pierre Kalulu è un difensore francese moderno e versatile, capace di giocare sia come centrale sia come terzino destro. Si distingue per la grande velocità, l’ottimo senso dell’anticipo e la pulizia negli interventi, qualità che gli permettono di difendere anche in campo aperto contro avversari rapidi. Nonostante una struttura fisica non imponente, compensa con tempismo, concentrazione e buona tecnica palla al piede, risultando efficace anche nella costruzione dal basso. La sua duttilità tattica lo rende prezioso in sistemi difensivi che richiedono aggressività e linea alta.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto il traguardo più importante con il Milan, vincendo lo Scudetto nella stagione 2021-22, in cui è stato protagonista con prestazioni di grande continuità. Con i rossoneri ha inoltre maturato esperienza internazionale, arrivando fino alle semifinali di Champions League nella stagione 2022-23, consolidando la sua reputazione a livello europeo.
Tra le curiosità, Kalulu è arrivato al Milan a parametro zero dal Lione ed è cresciuto rapidamente, passando in poco tempo da scommessa a titolare affidabile. È anche fratello di Aldo Kalulu, anch’egli calciatore professionista.
Pierre Kalulu, difensore della Juventus, è tornato a parlare dopo il cartellino rosso ricevuto durante il big match di San Siro contro l’Inter, un episodio che ha scatenato polemiche e che lo ha costretto a riflettere sulla situazione attuale della squadra bianconera. La seconda ammonizione, frutto di una simulazione di Alessandro Bastoni, ha sollevato un polverone mediatico sul mondo arbitrale italiano, già fortemente criticato per altri errori nelle stagioni passate. Ma al di là del polverone, Kalulu preferisce concentrarsi sul futuro.
Un telefono spento per evitare la polemica
Kalulu, intervistato da L’Equipe, ha confessato di aver spento il telefono subito dopo l’episodio incriminato per evitare di alimentare ulteriormente le polemiche. “Io ho spento subito il telefono per non alimentare la polemica“, ha dichiarato il difensore francese. Quando gli è stato chiesto se crede che il fallo abbia avuto un impatto sulla successiva partita di Champions contro il Galatasaray, Kalulu è stato chiaro: “Meglio lasciarmi tutto alle spalle. Ma non credo che l’episodio abbia influito nella partita con il Galatasaray”.
Momento difficile per i bianconeri
In un momento delicato per la Juventus, sconfitta 2-0 dal Como nell’ultima giornata di Serie A, Kalulu ha voluto mettere le cose in chiaro anche riguardo alle critiche ricevute: “Anche io sono stato un tifoso, so come funzionano certe critiche“. Le parole di Kalulu riflettono una comprensione del cuore pulsante dei tifosi: la passione, la frustrazione e l’immancabile esplosione di sentimenti sui social media.
Critiche e social media
Le critiche sui social media sono un tema scottante nel mondo del calcio, e Kalulu non si tira indietro dal confrontarsi con questa realtà: “Soprattutto a caldo c’è tanta frustrazione, la sfoghi sui social e poi te ne vai a dormire“. Tuttavia, il difensore francese ha una filosofia chiara per affrontare gli attacchi virtuali: “Anche se arrivano a criticarti come persona, non va preso sul personale”. Un consiglio che sembra frutto di riflessione matura e distaccata.
Un insegnamento per i giovani
Kalulu offre un consiglio che più di un giovane calciatore potrebbe trovare utile: “Io mi dico sempre che se non voglio leggere certe cose, non devo andare sui social, neppure quando le cose vanno bene“. È una lezione di saggezza e un avvertimento che va al di là dei confini del campo, toccando aspetti personali e sociali della vita di un giocatore professionista.










