“La verità sul perché Milik è stato fuori così a lungo”: le rivelazioni del fisioterapista personale del polacco

L'attaccante della Juventus Milik è tornato in campo contro il Sassuolo dopo 665 giorni. Il suo fisioterapista personale ha raccontato cosa ha passato in questi due anni di stop.

arkadiusz-milik-attaccante juventus

Il pareggio contro il Sassuolo ha visto il ritorno in campo, oltre che di Vlahovic, anche di Milik. dopo oltre due anni trascorsi lontano dai campo, tra infortuni e un lungo percorso riabilitativo. Per il polacco, quegli 11′ hanno rapporesentato la fine di un tunnel lungo 665 giorni.

Parla il fisioterapista di Milik

I minuti giocati da Milik sono il frutto di un percorso che ha attraversato vari paesi e club. Dalla sua nativa Slesia a Marsiglia, passando per il Górnik Zabrze, dove ha mosso i primi passi dopo l’intervento chirurgico. Arnaud Chabert, il fisioterapista che lo ha accompagnato in questo cammino, racconta: “Ci siamo incontrati quando lui era a Marsiglia. Sono un fisioterapista e lavoro individualmente con i calciatori. Non ci siamo più lasciati, anche ora che è alla Juve”.

Un intervento complesso

Chabert spiega le difficoltà che Milik ha affrontato: “Ha fatto un primo intervento che non è andato così bene e poi un secondo. Da lì, un lungo periodo complicato dalla riabilitazione del ginocchio e dalle compensazioni muscolari necessarie per ritrovare la forma fisica”. Un percorso pieno di ostacoli, ma contraddistinto da forza e resilienza.

La forza della mente

L’aspetto più straordinario della ripresa di Milik è stato, senza dubbio, la sua determinazione mentale. Chabert sottolinea: “Arek è un tipo davvero forte, con una mentalità professionale. Non ha mai mollato, neanche un giorno. Questa forza mentale l’ho vista poche volte in questo mondo calcistico”. La sua capacità di mantenere la calma e continuare a migliorare, nonostante le avversità, è stata fondamentale.

Il ritorno tanto atteso

Oggi Milik è tornato a calcare i campi di gioco: “Il corpo risponde molto bene e per quello è tornato con la squadra e poi in campo. Questa estate era tornato con la squadra prima del Mondiale per Club ma, magari, è stato un po’ presto. Da lì ha fatto di tutto durante questi mesi per non smettere e tornare a questi livell”, dice ancora Chabert. La sua resilienza lo ha portato fino qui, e i tifosi della Juventus sperano di vederlo brillare come una volta. Nel frattempo la Juventus sta cercando di riportare in Italia un ex Serie A.

Change privacy settings
×