La Lazio progetta il futuro con un atto che promette di cambiare il volto del club e forse della città di Roma stessa. In un contesto di incertezza calcistica, dove il mercato estivo ha visto poco movimento e quello invernale ha rimescolato le carte della squadra di Maurizio Sarri, Claudio Lotito decide di svoltare. Il presidente biancoceleste ha presentato ufficialmente il piano per un nuovo Stadio Flaminio, ambizioso progetto che dovrebbe cambiare il destino del club da qui al 2032.
Una visione oltre il calcio
“Presentiamo una visione”, ha esordito Lotito. Non si tratta infatti solo di costruire un nuovo stadio, ma di offrire una prospettiva più ampia per Roma e i suoi cittadini. Nella conferenza stampa, Lotito ha sottolineato quanto sia stato un percorso “intenso e complesso”, ringraziando il Sindaco di Roma e le istituzioni per aver lavorato insieme in un “confronto intenso e approfondito”.
Il presidente ha voluto ribadire che la nuova struttura non sarà semplicemente una casa per la Lazio. “La rifunzionalizzazione dello Stadio Flaminio non riguarda soltanto la S.S. Lazio. Riguarda Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità“.

Le condizioni dello Stadio Flaminio oggi
Valore storico e urbanistico
Lo Stadio Flaminio, dal suo concepimento per le Olimpiadi del 1960, rappresenta un pezzo di storia architettonica ed è stato parte integrante della pianificazione urbana della Capitale. Lotito ha affermato che la Lazio si muove nel “pieno rispetto delle regole e degli indirizzi urbanistici vigenti“. Non è un intervento isolato, un semplice “manufatto“, ma un modo di “rigenerare un’area oggi segnata da criticità evidenti“.
Il progetto include anche soluzioni avanzate per migliorare la mobilità, un aspetto delicato e fondamentale per i residenti della zona che spesso hanno manifestato preoccupazioni su questo fronte.
Crescita e responsabilità
Il progetto del nuovo Flaminio è visto come uno “strumento fondamentale” per la crescita del Club, non solo dal punto di vista patrimoniale ma anche infrastrutturale. Lotito crede che questo passo sia un’opportunità concreta per “riqualificare uno dei quadranti più significativi della Capitale”.
La Lazio è pronta “al confronto” e “ad ascoltare”, ha dichiarato il presidente, puntando sulla “trasparenza“. La costruzione di questo stadio, secondo le parole di Lotito, non è un’imposizione ma un’opera da realizzare con “responsabilità e rispetto delle istituzioni“.
L’appello ai tifosi
Nel suo discorso, Lotito si è rivolto anche ai tifosi, comprendendo che il dibattitto è stato acceso: “Ascolto ogni opinione, anche quando è critica“. Ha speso parole di comfort sottolineando che ogni scelta è orientata esclusivamente “al bene della Lazio e sempre ispirata dal cuore“.
Il presidente ha spiegato che la passione deve accompagnarsi alla responsabilità, un duplice aspetto che caratterizza l’anima del club. La forza dell’emozione deve essere bilanciata dalla lucidità di decisioni concrete, un messaggio chiaro e franco che non mancherà di suscitare interesse e discussione tra i tifosi biancocelesti.










