Donyell Malen è un attaccante olandese rapido e imprevedibile, capace di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. Può agire sia come punta centrale sia come esterno, sfruttando velocità, accelerazione e una buona tecnica in conduzione per attaccare la profondità e creare pericoli negli spazi. È particolarmente efficace negli inserimenti senza palla e nelle transizioni veloci, mentre in area si distingue per freddezza e rapidità di esecuzione, pur non essendo un centravanti statico o dominante fisicamente.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto i principali successi con il PSV Eindhoven, con cui ha vinto il campionato olandese e le coppe nazionali, affermandosi come uno dei migliori marcatori dell’Eredivisie. Il trasferimento al Borussia Dortmund gli ha permesso di confrontarsi con la Bundesliga e con il calcio europeo ad alto livello, accumulando esperienza anche in Champions League. Con la nazionale olandese è entrato stabilmente nel giro dei convocati, partecipando a competizioni internazionali.
Tra le curiosità, Malen è cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax prima di esplodere definitivamente al PSV. Ha iniziato la carriera come ala pura, evolvendosi nel tempo in un attaccante più completo e moderno.
Enzo Le Fée, centrocampista francese che fece tappa a Roma prima di trovare gloria in Inghilterra, è tornato a riflettere sulla sua breve e poco fortunata esperienza in giallorosso. Arrivato nella Capitale nell’estate del 2024, non è riuscito a lasciare il segno, apparendo una sorta di “meteora” nel firmamento romano con solo dieci presenze sotto la cintura. Ceduto nella finestra invernale al Sunderland, Le Fée ha trovato la sua dimensione, diventando uno dei protagonisti della promozione del club in Premier League grazie a una prestazione magistrale nei playoff. Ora la sua storia sembra aver preso una svolta luminosa e positiva in terra inglese. Ma cosa è andato storto a Roma?
Il periodo romano: una parentesi “triste”
Quando Le Fée approdò a Roma, gli appassionati dei giallorossi erano pieni di speranze e aspettative. Tuttavia, l’avventura del francese non si rivelò all’altezza delle aspettative. In un’intervista rilasciata a The Analyst, ha ammesso che il suo periodo nella Capitale è stato tutt’altro che roseo. “Ero a Roma, ero un po’ triste perché non mi piaceva lo stile del calcio che giocavamo. Quando non mi piace lo stile, sono davvero triste”, ha confessato senza troppi giri di parole. Il calcio italiano, noto per la sua tattica e disciplina, sembrava soffocarlo e non gli consentiva di esprimere il suo talento.
La rinascita a Sunderland
Determinato a ritrovare fiducia in se stesso, Le Fée ha deciso di cambiare aria. La scelta di trasferirsi al Sunderland, un club dalle ambizioni nuove e con un palcoscenico come quello inglese, gli ha dato una seconda possibilità. Era in cerca di una squadra che potesse ridargli il giusto palcoscenico. “Volevo ritrovare la fiducia in me stesso, ecco perché sono venuto al Sunderland, perché conoscevo Le Bris che avrebbe potuto darmi tutto ciò di cui avevo bisogno per dare il massimo in campo”. Le Bris, figura carismatica e capace di lavorare sulle peculiarità dei suoi giocatori, sapeva come farlo sentire a suo agio.
Il divertimento ritrovato
Da quando Le Fée è arrivato nel nord-est dell’Inghilterra, sembra avere trovato la sua dimensione ideale. Le luci della Premier League brillano per lui, permettendogli di esprimere quel calcio che, evidentemente, è nelle sue corde. “Mi sto divertendo molto qui. Mi piace molto il fatto che il modo in cui giochiamo in Inghilterra sia totalmente a modo mio“, ha dichiarato con soddisfazione. Non c’è dubbio che il dinamismo e l’intensità del calcio britannico abbiano ringiovanito il suo spirito, permettendogli di mostrare tutta la sua classe.








