L’incredibile retroscena di Pjanic: “Ho dovuto fare un regalo ai compagni, ho speso 40 mila euro”

Intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Miralem Pjanic, ex centrocampista, tra le altre, di Roma, Juventus e Barcellona, ha fatto punto sul momento attuale e sul futuro dei bianconeri

Miralem Pjanic, quattro stagioni alla Juventus
Miralem Pjanic, quattro stagioni alla Juventus

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Intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Miralem Pjanic, ex centrocampista, tra le altre, di Roma, Juventus e Barcellona, ha fatto punto sul momento attuale e sul futuro dei bianconeri, svelando poi un curioso aneddoto relativo alla sua carriera da calciatore.

Pjanic: “Spalletti allenatore top”

“Ho avuto Spalletti come allenatore per 6 mesi alla Roma – ha riferito Pjanic – è un tecnico top. Alla Juventus ha dato un’identità precisa e adesso serve stabilità per tornare a vincere: è l’uomo giusto per aprire un ciclo, ma solo lui non basta. Servono almeno tre colpi di livello, uno per reparto. Locatelli si è adattato bene al suo gioco e deve continuare così. In estate, se non posso permettermi un investimento importante per Tonali prendo Bernardo Silva: è il campione di cui la Juve ha bisogno. Qualità, personalità, esperienza, carisma: Bernardo ti fa svoltare”.

Un regalo da 40.000 euro

Quindi, su Vlahovic: “A Dusan chiederei <<Sei sicuro di trovare un posto migliore della Juventus e di Torino, club e città straordinarie in cui giocare? Non è facile, lo dico per esperienza personale. Sono convinto che possa disputare un’ottima stagione con Spalletti”. Nel corso dell’intervista, Pjanic ha poi svelato un curioso retroscena: “Se alla Juve ho fatto un regalo ai compagni quando sono andato al Barcellona? No, ma nello spogliatoio c’era una regola: a ogni espulsione dovevi fare un regalo a tutti. Una volta un cartellino rosso mi costò 40.000 euro di borse Louis Vuitton”.

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