Manuel Locatelli è un centrocampista italiano nato a Lecco l’8 gennaio 1998, noto per intelligenza tattica, personalità e grande affidabilità in mezzo al campo. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, debutta in prima squadra giovanissimo e si mette subito in luce per visione di gioco e qualità nel passaggio. Dopo un periodo di crescita al Sassuolo, dove diventa leader tecnico e mentale, approda alla Juventus, affermandosi come uno dei pilastri del centrocampo bianconero e della Nazionale italiana.
Dal punto di vista tecnico, Locatelli è un centrocampista completo: eccelle nel ruolo di regista o mezzala, sa dettare i tempi di gioco, recuperare palloni e garantire equilibrio tra fase difensiva e offensiva. È dotato di un ottimo senso della posizione, buona capacità di interdizione e precisione nei passaggi sia corti che lunghi. Non è un giocatore appariscente, ma la sua efficacia si misura nella continuità e nella lettura delle situazioni di gioco.
Fuori dal campo è una persona riservata, molto legata alla famiglia, e spesso viene apprezzato per la maturità e la leadership in campo e nello spogliatoio.
La sfida tra Juventus e Lazio, di recente, ha portato alla ribalta un episodio singolare che ha visto il centrocampista bianconero, Manuel Locatelli, preferire un approccio più cauto piuttosto che rischiare una sanzione disciplinare. Il contesto che circonda il giocatore, diffidato, ci fornisce una prospettiva intrigante su come i dettagli delle dinamiche di gioco possano influenzare decisioni importanti.
La scelta prudente di Locatelli
Durante l’assalto della Lazio, Locatelli ha scelto di mantenere la calma. Nell’azione che ha portato al vantaggio dei biancocelesti, il centrocampista della Juventus aveva la possibilità di fermare l’avanzata trattenendo il Daniel Maldini. Tuttavia, il rischio di subire un cartellino giallo, che avrebbe comportato la squalifica automatica per il successivo derby d’Italia contro l’Inter, lo ha fatto desistere. Una mossa che alcuni potrebbero attribuire alla strategia, ma che ha dato adito a discussioni tra tifosi e addetti ai lavori.
Un derby d’Italia irrinunciabile
L’importanza del derby d’Italia va oltre la semplice rivalità tra Juventus e Inter. A tal proposito, il commento del noto giornalista sportivo Riccardo Trevisani durante la trasmissione Pressing ha amplificato la questione: “Era troppo alto il rischio per Locatelli di prendere un giallo, saltare un match così importante è un lusso che non ci si può permettere.”
Reazioni dagli ambienti calcistici
Le opinioni su questa scelta sono varie, con alcuni che la definiscono un errore, mentre altri la vedono come una decisione inevitabile. La Juventus, pur avendo pareggiato contro la Lazio, guarda già avanti. Il derby d’Italia è una partita che tutti aspettano con ansia, e avere una formazione completa potrebbe dare una spinta in più alla squadra di Spalletti.
Mentre ci avviciniamo alla sfida contro l’Inter, il dibattito sulla scelta di Locatelli rimane aperto, e l’attesa per il derby non fa altro che crescere. L’unica certezza è che, anche in queste piccole grandi scelte, si delineano i destini di una stagione.










