Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.
Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.
Nel mondo del calcio, non è solo il talento sul campo a determinare il successo di una squadra. Anche le connessioni finanziarie contano, e tantissimo. Giancarlo Devasini. Cofondatore di Tether e socio di minoranza della Juventus è diventato l’uomo più ricco d’Italia, superando figure storiche come il noto “re della Nutella”Ferrero. Al suo fianco Paolo Ardoino, il CEO del gruppo, che si posiziona poco lontano nella stessa classifica.
L’Ascesa di Devasini
Giancarlo Devasini non è un nome che si associa immediatamente al calcio, ma la sua influenza va oltre il rettangolo verde. Con un patrimonio di 89,3 miliardi di dollari, ha superato Giovanni Ferrero nella lista dei più ricchi d’Italia. Devasini, che è anche socio minoritario della Juventus (Tether possiede l’11,5% delle azioni), ha visto la sua fortuna crescere vertiginosamente grazie al suo precoce investimento nelle criptovalute. Un tempo medico, poi informatico, ha scalato le vette economiche fin dalla sua svolta nel settore digitale.
Paolo Ardoino al quarto posto
Accanto a Devasini, troviamo Paolo Ardoino, il CEO della compagnia cripto, la cui ricchezza si attesta a 38 miliardi di dollari. Il suo nome si colloca appena sotto al podio, al quarto posto tra i più ricchi del Paese. Ardoino rappresenta la nuova generazione di imprenditori, determinati a sconvolgere il paradigma economico tradizionale con innovazioni nel mondo del fintech e della criptovaluta.
Una Nuova Era Economica
Entrambi tifosi juventini, molti media hanno speculato sulla loro scalata al potere nell’organigramma societario bianconero ma Elkann ha più volte ribadito di non voler cedere le quote di maggioranza in mano a Exor. A tal proposito Ardoino, recentemente ha dichiarato: “Vorremmo poter aiutare l’attuale dirigenza, chiedendo se sarà poi necessario acquisire una quota maggiore. Ma dietro non c’è alcun piano machiavellico”. Intanto la Juve si muove sul mercato col rinnovo di Vlahovic e un difensore proveniente dal Portogallo.








