Milan, il dietrofront di Ibrahimovic: “Avevo fatto una promessa alla squadra, ma le cose sono cambiate”

Ibrahimovic nelle vesti di dirigente: la figura della moglie e la promessa non mantenuta nei confronti della squadra. Di questo e non solo ha parlato, lo svedese, nell'intervista rilasciata a GQ

Zlatan Ibrahimovic chiede agli arbitri rispetto per il Milan
Tag:

Stagione complicata per il Milan, settimo in campionato (con una gara in meno) ed eliminato ai playoff di Champions League dal Feyenoord. Un momento delicato che non intacca il pensiero di Zlatan Ibrahimovic, Operating Partner di RedBird, fondo proprietario del club rossonero. Nell’intervista rilasciata a GQ, ha sottolineato lo spessore del Milan tornando poi su una promessa fatta alla squadra e non mantenuta. 

Ibrahimovic: “Avevo fatto una promessa alla squadra”

Il Milan non gioca per vincere una partita – ha riferito Ibrahimovic ma per scrivere la storia. Tutti parlano di noi perché siamo i più grandi”. Quindi, la promessa non mantenuta: “Se mi piace vestirmi in giacca e cravatta? Sì e no. Non mi trovo a mio agio con il completo, lo ammetto. Avevo promesso alla squadra che non mi sarei mai presentato in giacca e cravatta, ma tutto è cambiato in fretta“.

Il ruolo della moglie Helena

In tal senso gioca un ruolo chiave la figura della moglie Helena: “Ogni volta che vorrei vestirmi come voglio lei mi guarda e dice <<Oggi devi mettere il completo perché hai una conferenza stampa. Metti la cravatta e zitto, let’s go>>. Da calciatore sei sempre in tuta o in abbigliamento sportivo, ma mi rendo conto che le cose sono cambiate, oggi rappresento il Milan e RedBird”.

 

Chiamarsi Bomber è ora su Whatsapp, iscriviti subito al canale! CLICCA QUI!

 

 

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.