Milan, senti l’ex Shevchenko: “Manca uno alla Inzaghi o alla Crespo. Leao? Devastante, ma sulla fascia”

Queste le parole dell'ex attaccante rossonero ai microfoni di Tuttosport sul nuovo Milan di Allegri

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L’intervista di Andriy Shevchenko a Tuttosport si è concentrata sulla situazione del Milan, analizzata attraverso l’occhio esperto di un grande ex. Sheva ha delineato un panorama chiaro e diretto: sotto la direzione di Allegri, il Diavolo appare coeso e pronto a lottare per il tricolore, ma manca una pedina chiave, un attaccante puro che possa fare la differenza nelle partite più bloccate.

Lo spirito del gruppo sotto la guida di Allegri

Andriy Shevchenko non ha avuto dubbi nell’applaudire il percorso intrapreso dal Milan grazie all’esperienza e alla saggezza di Massimiliano Allegri. Secondo l’ex bomber, Allegri ha saputo portare la squadra dalla sua parte, infondendo quello spirito di gruppo necessario per affrontare le sfide del campionato. “Piaccia o non piaccia il suo gioco,” ha spiegato Shevchenko, “i risultati parlano chiaro. C’è entusiasmo nello spogliatoio, il che indica una squadra viva e competitiva per lo scudetto.” I rossoneri, grazie a giocatori di esperienza come Modric, Rabiot e Maignan, si sono mostrati compatti e determinati.

Il ruolo di Leao: un giocatore da fascia

Shevchenko ha anche espresso la sua opinione su Rafael Leao, lodando le sue qualità uniche ma mettendo in dubbio il suo utilizzo come centravanti. “Rafael ha le peculiarità per sfondare sulle fasce,” ha suggerito Sheva, ricordando come Leao potrebbe essere più devastante quando è libero di scatenare la sua velocità sulla fascia piuttosto che giocare al centro. Per Sheva, vedere Leao tagliare in due le difese quando ha spazio davanti è un piacere: un giocatore che sarebbe stato una risorsa anche nel suo Milan.

leao milan
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La necessità di un attaccante vecchio stile

La chiosa dell’intervista è dedicata ad una riflessione “critica” sulla rosa attuale del Milan. Shevchenko ha evidenziato come, per raggiungere quel salto di qualità definitivo che spingerebbe i rossoneri al top, manchi un centravanti in stile Pippo Inzaghi o Hernan Crespo. “Nei match più bloccati, quando serve far male con estrema rapidità,” ha detto, “è fondamentale avere un attaccante capace di muoversi negli spazi stretti e colpire all’improvviso in area di rigore.” Insomma, secondo Sheva, il tassello mancante per un Milan completo risiede nel trovare quell’attaccante capace di incutere timore nelle retroguardie avversarie con la sua sola presenza. Un po’ come faceva anche lui stesso.

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