Napoli, bilancio in perdita, ma la plusvalenza-Kvara è un record storico

Il Napoli chiude il bilancio in rosso, nonostante la plusvalenza record per la cessione di Kvaratskhelia al Paris Saint Germain

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Il bilancio del Napoli per la stagione 2024/25, contraddistinto da un rosso di 21,4 milioni di euro, mette in luce il delicato equilibrio tra entrate ed uscite nella gestione finanziaria del club. Nonostante la plusvalenza record ottenuta dalla cessione di Khvicha Kvaratskhelia al PSG, i costi sono aumentati notevolmentei. L’approfondimento di Calcio e Finanza analizza i perché di questo scenario.

La plusvalenza record di Kvaratskhelia

La vendita di Kvicha Kvaratskhelia al PSG ha fruttato al Napoli una plusvalenza record di 77,8 milioni di euro, un risultato straordinario considerando la spesa iniziale contenuta per il calciatore georgiano. Questa operazione si inserisce in una precisa strategia di mercato che mira a valorizzare i calciatori e, contemporaneamente, generare importanti profitti, il cosiddetto player trading. Nonostante ciò, però, l’impatto complessivo sulla situazione finanziaria del club resta insufficiente a ribaltare il trend negativo.

I ricavi in calo

L’analisi del portale evidenzia un calo significativo nei ricavi totali rispetto alla stagione precedente, principalmente a causa della mancata partecipazione alle competizioni europee. Questo si traduce in una riduzione a  290,8 milioni di euro rispetto ai 328,2 milioni precedenti. Calcio e Finanza precisa: “Complessivamente, il Napoli nella stagione 2023/24 ha registrato 290,8 milioni di euro di ricavi, rispetto ai 328,2 milioni del 2023/24“. I ricavi da matchday e commerciali sono scesi, contribuendo a un quadro generale di difficoltà.

Aumento dei costi

Il Napoli ha visto crescere i costi operativi, con una spesa totale di 315,6 milioni di euro ed un incremento significativo rispetto ai 244,4 milioni della stagione precedente. Di particolare rilievo l’aumento dei costi del personale, passato da 116,4 milioni a 142,1 milioni di euro. Questo incremento riflette, tra le altre cose, l’assunzione di tecnici di alto profilo, nella fattispecie di Antonio Conte. “I compensi per i calciatori sono passati da 94,2 a 100,4 milioni di euro“, dettaglia ancora Calcio e Finanza, evidenziando l’elevato impegno finanziario per mantenere competitiva la rosa.

Debito e liquidità

In un quadro già complesso, l’indebitamento netto del club è cresciuto, toccando i 299,7 milioni di euro. Questa cifra comprende finanziamenti bancari e impegni nel mercato dei trasferimenti, con una struttura del debito che riflette non solo spese passate, ma anche investimenti futuri. La liquidità è diminuita, passando da 210,5 a 174,4 milioni di euro, un dettaglio che esplicita la necessità di strategie finanziarie più accorte nel breve termine.

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