Napoli e Fiorentina si sono fatte sentire ieri all’assemblea della Lega per quanto riguarda la Supercoppa Italiana, prevista a Riyadh a fine gennaio. Le due squadre hanno opposto la loro opinione a quella della Lega.
La Supercoppa posticipata
La Supercoppa Italiana, che da quest’anno presenta un nuovo format (4 squadre, le finaliste di Coppa Italia e le prime due in classifica), era prevista in Arabia Saudita dal 4 all’8 gennaio, ma le autorità saudite hanno chiesto di posticiparla al 21-25 gennaio.
[twitter url=”https://twitter.com/DAZN_IT/status/1711469665786921171″]Ciò ha comportato un notevole mutamento del calendario di Serie A (in quei giorni si giocano la 21ª e la 22ª giornata) e Coppa Italia per far spazio alla lunga trasferta delle quattro squadre.
Furia Napoli e Fiorentina
A due delle partecipanti questo slittamento non è andato giù e lo hanno fatto chiaro all’assemblea di ieri.
Il più veemente nelle proteste è stato il presidente del Napoli De Laurentiis, che non ha preso bene lo slittamento e chiede a gran voce che la Supercoppa si giochi in Italia. Inoltre ha portato sul tavolo il problema della sicurezza in Medio Oriente, con gli scontri che stanno avvenendo tra Israele e Palestina.
Anche la Fiorentina ha sollevato i propri dubbi mettendosi dalla parte del Napoli in questa battaglia.
[twitter url=”https://twitter.com/FBiasin/status/1711663255184130526″]Le opzioni della Lega
La Lega Serie A non può chiamarsi fuori dal fare la Supercoppa in Arabia Saudita, avendo già firmato contratti multimilionari di sposnorizzazione e diritti tv.
Non possono dunque essere accontentate Napoli e Fiorentina, soprattutto visto che Inter e Lazio, le altre due partecipanti, non hanno alcun problema a fare la trasferta saudita.
Se effettivamente Napoli e Fiorentina si dovessero però impuntare e boicottare la Supercoppa, la Lega chiamerebbe Milan e Atalanta (4ª e 5ª della scorsa stagione), che avrebbero già dato la loro disponibilità.
Oltre a questo, la Lega potrebbe multare i due club per aver boicottato un evento ufficiale del calendario e se ci sono gli estremi anche citarli in tribunale.
C’è anche una possibilità estrema, stando a Repubblica, ovvero la penalizzazione di punti in classifica.










